Ciao @LaFran, grazie per la citazione
In effetti immaginavo che - nonostante si dica spesso che la madre dell'ipertrofia sono le serie lunghe in cui si sente "bruciare" il muscolo - una risposta sarebbe stata questa.
Personalmente non nascondo che "preferisco" allenarmi con serie lunghe e reputo molto più appagante (non nutro il mio ego di grossi carichi, sia chiaro) una serie in cui mi bruciano le spalle piuttosto che una in cui ho sollevato di più ma non ho un feedback immediato.
In merito alla progressione dei carichi io sto seguendo principalmente lo schema 12-10-8-6-4, in cui ci vado più "pesante" nelle ultime due. Il punto é: spesso non riesco ad incrementare nelle ultime due perché sono troppo stanco e finisco per fare altre due da 8 (o da 6) con il carico usato in precedenza; insomma... non riesco a finire la progressione del carico. Come ovviare a questo problema?
Una soluzione potrebbe essere quella di tornare a serie con ripetizioni più brevi come facevo in passato (più di un anno fa) con il Bill Starr?
Grazie in anticipo
Come al solito mi sono risposto da solo, individuando entrambi i due problemi.
Se da un lato è aumentare i carichi può risultare una cosa difficile, di sicuro lo sarà meno quello di aumentare l'introito calorico; quindi proverò.
Facendo 40-30-30, invece che 45-35-25 non rischierei di diminuire ancora le calorie derivanti dai carboidrati; che è proprio quello che vogliamo evitare...? Comunque ho un serio problema con i grassi: ho difficoltà a reperire quelli "buoni" (chiamiamoli anche "commestibili"), fatta eccezione per olio extravergine di oliva e derivanti da frutta secca di vario genere; quindi tendo ad assumere principalmente quei due e... di certo non farmi gli shot di olio per coprire quella percentuale, no?
Dai, almeno avevo messo in conto sin da subito che fosse una cavolata
Quindi escluderesti anche eventuali BCAA?
P.S. In giornata posto con maggior dettaglio la scheda![]()





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