Correre fuori è decisamente più faticoso. Vuoi per le strade dissestate, i tratti erbosi o addirittura sabbiosi, e l'asfalto con le mie caviglie non ha confidenza. A Milano correvo alle montagnette di San Siro e, hai ragione, mantenere la velocità costante è impossibile. Fuori, poi, io scatarro come un lama (e piango come una Madonna). Misteri ...


non mi alleno per non catabolizzare