grazie per il commento Doc.
Purtroppo sempre i soliti errori.
Ma una domanda vorrei farti: SECONDO TE la "verticalità" è il male in assoluto?
Mi spiego: mettiamo che non mi riesca di correggere quest'errore, potrei io conviverci sistemando altre cose? Ti faccio un esempio concreto , che è solo un esempio però poichè le cose potrebbero anche essere altre: tu dici che stando verticale ho il baricentro spostato sui talloni e che per risolvere questa cosa dovrei sentire il peso spalmato uniformemente su tutta la pianta del piede. Ecco, se io riuscissi a fare questa cosa, cioè "sentire il peso spalmato uniformemente su tutta la pianta del piede" SENZA compromettere la verticalità, la cosa potrebbe aver senso ugualmente? Lo chiedo perchè temo veramente di far fatica a correggere questa impostazione per un fatto di "PAURA" proprio. Voglio dire: quando vedo i TUOI squat per esempio, a me fan paura! Io non metterei mai 2 quintali (o anche uno solo) sulle mie spalle tenendo la schiena in quella posizione. Il mio istinto di conversazione me lo impedirebbe. Ora, sono d'accordo che tu stesso dici che come lo fai tu è addirittura "troppo" ma, dato che come lo faccio io è "troppo poco" allora bisognerebbe optare probabilmente per una via di mezzo. Beh, mi sa che ho paura anche della via di mezzo. Perciò domando se la verticalità è un male assoluto che devo comunque trovare il coraggio di debellare oppure ci sono altre strade. Leggevo Gruzza e se non sbaglio lui insiste su ALTRE cose: dice, sintetizzando, che la cosa più importante è trovare la "LINEA DI SPINTA" e , se non sbaglio, aggiunge che per ogni atleta questa può essere diversa. In altre parole, io potrei teoricamente trovare la mia linea di spinta rimanendo quanto più verticale possibilie e andando invece ad aggiustare altri parametri???
GRAZIE MILLE !!!




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