Posto di seguito il testo quasi integrale della mail che ho inviato a Francesca dopo la gara in Coppa Italia.




"...Hai fatto una bella gara nonostante gli errori commessi, perché quelli, nella situazione tua, erano inevitabili e li avrebbero commessi anche le altre "mie" donne.
Loro rispetto a te hanno un innegabile vantaggio: si allenano insieme tra loro e con me, usufruiscono delle osservazioni dall'esterno e dei consigli non solo miei ma di tutti i compagni e di loro stesse reciprocamente; Sara vede Roberta che vede Valentina che vede Teresa che vede Sara e così via.
Loro hanno la possibilità di avere assistenza, di provare l'attrezzatura, usufruiscono del confronto, hanno più preparazione e più gare alle spalle, soprattutto hanno più possibilità di fare gare, viaggiando in gruppo e dormendo insieme.
Ovvio che per te la situazione sia più complicata, i problemi diversi e il percorso più lungo e difficile.
Il powerlifting non è sport di squadra a livello di gioco, come lo sono il calcio, il basket, il volley, il rugby ed altri ma è anch'esso sport di gruppo per quanto concerne i workouts, la preparazione, le gare; lo avrai notato non solo riferito a noi ma anche alle donne delle altre squadre che gareggiavano contro la nostra.

Considerato che abbiamo iniziato 6 mesi fa, che hai giocato per 2 mesi, che sei andata in vacanza sospendendo la preparazione, che hai avuto modo di provare insieme a noi fasce e corpetto una sola volta (la prima), sei andata benissimo!
Non eri al Classic di giugno ma in Coppa Italia, avrai notato che l'atmosfera era diversa: per alcune di loro era l'occasione per strappare una convocazione in nazionale, per altre un confronto con parte del gotha pesistico femminile (buona parte aveva già gareggiato giovedì), per altre ancora il tentativo di superare un'avversaria, di raggiungere un primato personale, di stabilire un record, di piazzarsi ed ottenere un podio: la prossima occasione a quel livello, in gara attrezzata, è solo tra 6 mesi e sono gli Assoluti; loro, le più navigate ed esperte, lo sapevano e se ne rendevano conto.

Tu hai dimostrato di saper usare un corpetto nello stacco e di prenderci chili, di avere una panca raw discreta che poteva essere migliore senza il fallo in terza, di avere uno squat ancora inespresso per la desuetudine ad una fasciatura competitiva e per l'assenza di un corpetto adeguato.
Sono convinto che possiamo arrivare presto a 100 di squat e 120 di stacco, mentre per la panca, tra un anno e dopo l'estate, vorrei farti provare la maglia. ......................

Io sono comunque orgoglioso di te, della tua scelta incondizionata, dell'aver sempre e subito aderito alle mie proposte senza tentennamenti; altre, nella tua situazione ed a tanti km. di distanza dal coach e dal team, non avrebbero avuto il coraggio di farlo e sarebbero rimaste nel chiuso della loro casa a misurare la circonferenza cosce e la bf.
Di questo le atlete che hai visto sabato come quelle che hanno gareggiato giovedì se ne infischiano, perlomeno quando ciò non compromette la permanenza in una categoria; eppure avrai notato che molte di loro sono bei fisici ed alcune pure graziose esteticamente.

Ora "ciancio alle bande" - avrebbe detto Totò - sei in una delle squadre femminili più forti d'Italia e dunque spero che l'orgoglio mio di averti e di rappresentarmi sia pari al tuo del farne parte. "
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e, per concludere, la foto con la premiazione della categoria Senior Donne -52kg. nella quale rientrava Francesca, che potete vedere accanto al podio, 2^ da sx tra l'arbitro e l'atleta classificata al secondo posto.