San Zenone – 33° Campionato Italiano Assoluto di powerlifting - 18 aprile 2015
Son successe troppe cose che non riesco a mettere in ordine; è una di quelle situazioni che … o dici tutto o non dici nulla.
Quindi ho deciso di non dire nulla, se non citare, in ordine sparso al presente ed al passato perché come in un sogno tutto è intangibile e confuso, alcune immagini che non scorderò mai. Sono alcuni dei momenti del mio personale campionato naked: Fran Vs Fran (in allegra compagnia di Roberta PowerLilly, Alessio Iaiopl e ovviamente Giovanni TonyMusante).
***
Giovanni che, dopo avergli mostrato le manine “bianche” pronte a staccare, capisce che deve prendere il panetto e passarmelo su palmi e dita perché manco quello so fare…
Il test di squat … non mi reggevo in piedi, continuavo a cappottarmi in avanti; Roberta suggeriva, come a scuola ed io, stile interrogato a sorpresa, non ci capivo una beata minc (oggi, a mente lucida, provo a mettere in pratica i preziosi suggerimenti). Siamo arrivati velocemente agli 80 kg e lì ci siamo fermati. Abituata alla solitudine domestica, mi sentivo accerchiata: 2 ai lati (Roberta e Alessio), uno dietro (Giovanni) e davanti il fotografo!!!
Il primo di tanti abbracci è stato per PowerLilly. ‘Sti romani sono calorosi (… io, isolana trapiantata nella triste Pianura Padana, che saluto, come i giapponesi, inchinandomi …). Avranno anche portato il brutto tempo e l’acqua ma il sole, loro, ce l’hanno dentro. Incontrare Roberta mi ha fatto l’effetto del “bambino che si fa autografare la cartolina dal calciatore più meglio della squadra”; il motivo di tanta emozione lo so solo io e spiegarlo è lungo e inutile in questa sede (così è, se vi pare).
Mentre DonnaSara squattava, Roberta e Alessio ancora con me sulla panca. 20 kg e ballava tutto, proprio come poco prima con squat. Senza carico sono un disastro assoluto nonostante il bilanciere olimpionico sia sicuramente più confortevole del mio.
30 kg: mi posiziono e, tonta come nessuno, non metto mai le mani alla stessa larghezza nonostante gli anellini del bilanciere. PowerLilly corregge subito il primo macroscopico errore.
40 kg (vicini al mio limite): Alessio li vede salire e chiama i 50.
Andiamo per gradi e passiamo prima dai .. boh, mica mi ricordo(!) che comunque vanno su e, allo stesso modo, i 50 kg (i 53 sono falliti).
La cinta … indossarla (eh … mica me la son messa da sola; come per la magnesite è intervenuto Tony … ti è andata bene, a pensarci … alla prima gara di judo non riuscivo nemmeno ad allacciare i pantaloni ed il Maestro mi ha dovuta vestire) è stata una strana sensazione; da naked a raw. Sembra una caz.zata ma toccare attrezzatura “vera”, in un posto “vero”, tra atleti, ha tutto un altro sapore: fa fico!
Stacco. Roberta chiama Giovanni che mi osserva mentre provo i 90 e poi i 95kg. Io sono agitata e con la coda dell’occhio vedo solo Tony ma sento che sono tanti: “dai dai dai”, dicono … ed è come se ci avessero messo sotto le mani … sono saliti, li abbiamo alzati insieme. Stasera obbligo i bambini a farmi il tifo.
Devo staccare; riuscirò ad indossare senza aiuto i calzettoni (anche quelli gentilmente prestati)?
Giovanni che con pazienza e rassegnazione si è investito del ruolo di mio Mister mi pone nuovi obiettivi. Giochiamocela.
Le parole che meglio riassumono il mio San Zenone sono Calore Umano.
***
Il resto, tutto il resto, il tanto che resta, tutto quello che ho visto e vissuto è troppa roba e qui non ci sta.



Rispondi Citando
Segnalibri