A mio avviso il tuo discorso regge se preso a sè stante, sottovalutando l'aspetto psicologico. Cerco di spiegarmi meglio.

Hai ragione quando dici che la definizione si fa a tavola, allora perché chi vuole dimagrire e basta va a correre?
Siamo onesti, i vari benefici che può portare l'attività aerobica, in un contesto di dimagrimento, vengono bellamente ignorati.
L'uomo medio va a correre perché così può permettersi di mangiare. Niente di più semplice e banale.
E la matematica ti da ragione, perché se il tuo metabolismo è 2000, mangi per 2100 e bruci 300 hai un totale di 1800 che ti permette di restare in ipocalorica.

Altro aspetto fondamentale: quando sei in ipocalorica ti senti pieno di vita e pimpante? Io no, e l'idea di andare a provare dei carichi sub-massimali sapendo di non essere in forma mi spaventa un sacco.
Mi sento molto più sicuro ad allenarmi con carichi che so essere alla mia portata, li sentirò difficili ma so di poterli tenere. So di non rimanere sotto lo squat o di non trovarmi il bilanciere in gola quando sono in panca.

Il discorso di massa e forza non è così semplice e non sono così separate ma piuttosto interconnesse. Se non metti massa non diventi forte, se non alleni la forza difficilmente metterai massa.
Si può pensare di dedicare micro-cicli per enfatizzare un aspetto piuttosto che l'altro ma alla fine si allenano insieme.