A settembre procederò con le indagini. Allo stato attuale so solo che la mensa è un servizio appaltato. Personale scolastico provvede poi alla distribuzione dei pasti. Le maestre offrono bis a gogo (già da me vietati perché se il "ministero" stabilisce la porzione, quella è, il resto è "di più").
L'anno scorso ho chiesto di evitare che nel doposcuola fosse presente, sul tavolino della classe, privo di controllo, un cesto pieno di pane. Alle 17,30 trovavo mia figlia sempre col pane in bocca... Noi ceniamo un'ora dopo.
Probabilmente altri si sono lamentati (il ministro non ha detto di portare in classe i quintali di pane che avanzano a pranzo...) Di fatti il cesto è sparito ed i bambini dopo la merenda delle 15,30 non hanno "ad indiscriminata disposizione" il cibo.
Come ovvio oltre quanto fornito dalla mensa circolano torte, biscotti, caramelle, ecc. che io stessa ogni tanto porto. Compleanni, una merenda alternativa (spero, non in aggiunta) per farli felici...
I bambini hanno un forno da noi regalato. Una delle attività fatte nel corso dell'anno è stata la pasticceria. Impastavano, cuocevano e mangiavano biscottini e tortini (mai un pezzo a noi mamme golosone...).
Insomma, a mangiare mangiano... ritengo superflui e forse anche dannosi gli eccessi a tavola, soprattutto visto il contesto generale della giornata.
Tant'è che la prima domanda che mi fa SEMPRE la mia bambina è "dopo cosa mangiamo". Ha sempre il pensiero lì. Pesa quanto suo fratello maggiore.
Il maschio invece ha un atteggiamento opposto. Il cibo è l'ultimo dei suoi pensieri. E pure lui ... una disperazione farlo mangiare.
Mi guardo bene dal mettere in discussione piani alimentari per minori in fase di sviluppo. Non c'è bisogno di alcun dietologo. La dieta come concepita ed il menu stagionale che mi viene fornito sono da me accolti e condivisi.
Quando vado dalla maestra a chiedere di non dare o non fare, è puro lume della ragione. Alcune maestre (che non sono medici), e sono loro per prime sovrappeso, sono portate ad eccedere e accontentare ogni richiesta "extra".
Riguardo al pane al pasto... A mio personalissimo avviso, dopo una lasagna è superfluo.
È invece necessario quando mio figlio dice (spesso) di non gradire il primo e, mangiandone solo un boccone, in alternativa compensa col panino.
In questo contesto servirebbe un intervento (visto che il cervello non viene usato) per chiarire che i bambini non vanno rimpinzati, soprattutto quelli che non avanzano una briciola nel piatto.
Questi, hanno "già" mangiato a sufficienza, quelli che hanno avanzato tutto o parte del pasto, se chiedono un pezzo di pane o un altro frutto o il bis dei pisellini nessuno dice no, ci mancherebbe...
Sentirmi dire ho mangiato 3 piatti di tortellini e 2 di pollo e il pane, perdonatemi... NO
Sarò una pessima mamma con manie da BBer, chi lo sa. Intanto pizza e gelatino anche ieri sera ce li siamo sparati.
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