@perdij: si si grazie avevo intuito che devo dare "na botterella" indietro anche al bilanciere, altrimenti mi chiudo tipo sedia a sdraio. Grazie per avermelo comunque specificato, quando c'è di mezzo la schiena certe cose è meglio sentirle una volta in più che una in meno. Se stasera intorno alle 2030 sentite un tonfo sono io che mi sono ribaltato
visto che stamattina sono a casa, mi sono appena cimentato in una prova di wall squat che le scarpe rosse: risultato desolante. Secondo me bisogna fare un distinguo a monte di tutto il discorso. Sono consapevole che devo fare ancora molte accosciate prima di iniziare a trovare i giusti angoli di rotazione di anca, ginocchio e caviglia, e i giusti automatismi di spinta (glutei e femorali in primis). Ma al contempo, come dice somoja, il movimento per essere efficace deve essere in primis naturale.
Torno quindi al wall squat. Semplicemente per scendere in accosciata a corpo libero (chiamiamolo asian squat) il mio testone deve andare in avanti, devo schienare già a corpo libero altrimenti il culone va per terra. Mi sono cimentato un pò aggrappandomi ad una porta scrigno (di quelle esterne, quindi facilmente afferrabile) e vedo che l'unico modo per verticalizzare la schiena senza battere il naso e senza rotolare per terra è quello di aprire maggiormente le anche, me è un angolo per me innaturale, mi fanno male, mi sembra di fare una spaccata e idem le ginocchia.
Quindi non la vedo molto scontata questa ricerca della verticalità, almeno nel mio caso: sono felice se esiste una verticalità per tutti, ma la mia temo che non sia così semplice da trovare (cioè non basta solo svegliare glutei e femorali, ho una questione proprio di leve, di naturalezza da dover rispettare, a meno di non voler intraprendere un periodo di stretching estremo alla van damme che si faceva legare i piedi alle palme)
Domenica scorsa, come dicevo, ho fatto una sessione di asian squat proprio per trovare lo stance più naturale durante l'accosciata, uno stance comodo che potrei mantenere per qualche minuto, che di conseguenza è anche stabile.
Purtroppo non è per niente un asian squat verticale, la schiena è curva in avanti e le braccia servono da contrappeso, perchè se non ho un bilancere sulle spalle non riesco a mantenere la schiena estesa durante l'accosciata.
Per cui mi gioco tutto sulla iperestensione della zona lombare (sperando nel miracolo) e nella direzione della spinta, ma dal punto di vista articolare della verticalità credo di essere già al limite delle mie possibilità, non so come fare ad arretrare il baricentro quando sono nella buca perchè anche e ginocchia più di li non vanno (bella la definizione di principiante attempato)




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