Ovviamente posso parlare solo per me stesso, non voglio demonizzare gli integratori, bensì l'abitudine che parte dalla "sperimentazione" personale per arrivare a voler creare una regola generale di un qualcosa che è tutto fuorchè generalizzabile. Mi spiego: non ci capisco un acca di biochimica, non ho studiato su libri veri il funzionamento del corpo umano, ma leggo molto su internet e inzio (anzi, credo di iniziare) a capirci qualcosa. Allora mi compro un barattolo di beta-qualcosa, lo "testo" (cioè ne ingoio qualche capsula), vedo che non mi fa venire la diarrea, tremori, palpitazioni, sudori o altre cose strane, e allora rilascio il "feedback" generale: ragazzi tutto bene, prendetelo pure che non fa male.
Senza considerare che di questi integratori non esiste una sperimentazione scientifica vera perchè al mondo della medicina (quella seria, non quella finalizzata a vendere il prodotto X) non interessa una cippa di capire se il beta-coso serve davvero all'ipertrofia oppure se ci possono essere eventuali effetti collaterali dovuti agli improbabili miscugli che finiscono nell'amato bibitone.
Effetti collaterali che possono anche esserci senza dare sintomi, oppure un sintomo potrebbe essere il ragazzo "predisposto" che ci lascia la pelle ma siccome non esiste una ricerca scientifica vera su queste sostanze, non si riuscirebbe neanche volendo a mettere in relazione la sostanza con il sintomo.
E per cosa poi? Un fantascientifico 10% di guadagno? 3 etti di massa magra all'anno? Mi sono reso conto di essermi lasciato trasportare un pò OT, per cui chiedo scusa, ma l'argomento mi prende parecchio anche se non mi riferisco a nessuno dei presenti in particolare