Buonasera,
mi inserisco nella discussione in quanto vorrei delle delucidazioni relativamente ad una variante dell'esercizio, e cioè i dip su panca, che fondamentalmente vengono fatti per "far lavorare" maggiormente il tricipite (infatti non saprei neanche se poterle definire delle varianti dei dip alle parallele).
Mi è stato posto un interrogativo sull'esecuzione di tale esercizio in quanto l'esecutore rilevava un dolore al gomito (definito da lui come il dolore del gomito del tennista) (ritengo comunque che in questo esercizio l'articolazione più a rischio sia la spalla) e mi chiedeva se l'apertura delle braccia poteva influire su tale dolore. Prima lo eseguiva con le braccia aderenti al busto e sentiva dolore mentre poi a provato ad aprirle leggermente (due centimetri per parte) e il dolore spariva.
Il gomito del tennista (epicondilite laterale) è un'infiammazione dei tendini dei muscoli estensori dell'avambraccio, polso e dita che hanno inserzione sull'epicondilo laterale. La posizione del polso in tale esercizio è proprio di estensione e quindi potrebbe creare dolore (anche se dubito che tre serie una volta a settimana possano realmente scaturire tale infiammazione che generalmente prende chi si allena da anni con movimenti ripetitivi).
Come prima cosa mi verrebbe da dire "se con le braccia leggermente aperte non ti fa male, continua così" ma mi sembra un pò troppo dozzinale e semplicistico e volevo provare a trovare una soluzione all'esecuzione guardando un attimo anche la biomeccanica.
Quindi, se il problema è l'estensione del polso, proporrei di cambiare la posizione della mano utilizzando ad esempio le maniglie che vengono usate per i piegamenti delle braccia a terra, in modo da portare il polso in posizione neutra, cioè con l'asse in linea con quello dell'avambraccio (palmi delle mani rivolti verso l'interno)...
E' un problema già affrontato? sapreste darmi qualche consiglio o soluzione alternativa?
Vi ringrazio dell'attenzione.