Giorgio io non sono molto daccordo in realtà.
Non puoi negare che da quando ci sono i russi i powerlifting a livello mondiale è cambiato dalla a alla z. Come?
1) hanno equiparato i risultati del powerlifting al sollevamento pesi. Fino a ieri l'altro il 25esimo classificato ai mondiali di pesistica andava sul podio ai mondiali di powerlifting (almeno in squat e stacco da terra). Oggi non è più così. 210 di squat profondo e raw è uno standard comunissimo per un 56kg. Nel powerlifting fino a ieri l'altro lo era per un 75kg di altissimo livello.
2) hanno professionalizzato lo sport. da amatoriale a professionistico. chiaro è che un professionista arrivato a 37 anni è "usurato", come in tutti gli sport.
Ripeto i sollevatori di peso (anche quelli stranatural) non fanno 3 allenamenti a settimana di un ora l'uno. Nessuno, non ha nessun significato. Questo lo fanno gli amatori. Io sono un amatore, e alleno amatori e facciano 3 o 4 allenamenti a settimana, ma si vede.
Il doping non centra una cippa. Anzi il doping allunga la carriera nel powerlifting= meno infortuni, testosterone a palla anche a 55 anni. Vedi WPC tutti dopati persi (altro che russi) e arrivano tranquillamente a 50 anni ai massimi livelli. Che però in rapporto ai 25enni russi sono livelli minimi. Perchè questi sono professionisti.
3)hanno insegnato al mondo che se già hai poco tempo di allenarti, non ha molto senso perderlo per lo più in esercizi estetici.
fino a ieri l'altro il powerlifting era mezzo bodybuilding e mezzo powerlifting. Qualcuno ci ha ottenuto ottime cose, ma questa non è una regola assolta, e gli atleti russi, polacchi e ucraini nel powerlifting lo dimostrano.
Come lo dimostrano TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO nel sollevamento pesi. L'utilizzo del metodo distribuito altro non è che aumentare il volume negli esercizi fondamentali razionalizzando le % di carico in relazione agli scritti dei questo o quell'altro studioso. Nient'altro, non c'è bisogno di fare 7000 sedute settimanali.
Io se potessi farei fare almeno 2 doppie sedute giornaliera ad un atleta. La prima con carichi molto moderati e la seconda con carichi moderati in fase preparatoria. Ma non mattina bicipiti pomeriggio parte alta del deltoide alla poliquin (chiacchiere e poco distintivo) ma squat e panca piana in entrambi i casi ed esercizi defaticanti per rigenerare le articolazioni.
Sono davvero punti di vista, e le olimpiadi sono state vinte con i metodi più disparati. Ma non con la fobia del sovrallenamento e del cortisolo (non che tu ce l'abbia, anzi, lo dico per chi legge). Anzi.
Però la storia che i russi sono dopati è una (perdonatemi) stronzata pazzesca.
Non sono natural di certo, ma non sono più dopati degli americani (ma per niente) ma malgrado questo li massacrano ogni volta.
LA QUESTIONE è IL PROFESSIONISMO NON IL DOPING.
NELLA PESISTICA DOVE SONO TUTTI PROFESSIONISTI I RUSSI (E I COACH SONO PRESSOCHè GLI STESSI, L'ISPIRAZIONE è LA STESSA) SONO TRA LE NAZIONI PIù FORTI, MA NON SONO UN IRA DI DIO COME NEL POWERLIFTING. PERCHè QUI SONO GLI UNICI PAGATI DALLO STATO E PROFESSIONISTI.
CHIUSO IL DISCORSO RUSSIA.
4) sarà un caso che quasi tutta la squadra americana di powerlifting ha abbandonato i metodi speudo bodybuilding/strongman per seguire gli schemi dell'ex allenatore russo? (malgrado questi siano il demonio?)
Non è Sheiko un genio, è che è cresciuto con medvedyev e prilepin e noi con swazy e franco columbo.



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