ciao Antonio,
guarda intervengo solo per il problema toccato da te - in quanto sono indirettamente coinvolto - e non mi pronuncio su tutto il resto del discorso precedente.
Mi riferisco, con cognizione di causa, in merito alla presenza degli atleti italiani.
Lo junior italiano ad onor del vero ci doveva essere, perchè era stato regolarmente convocato dalla FIPL e di questa cosa dobbiamo dare atto alla Federazione che si è mostrata disponibile a tale apertura nei confronti dei giovani, che rappresenta a mio parere un passo molto importante per il futuro di questo sport.
La segreteria federale si era detta disponibile a sobbarcarsi la trasferta di due consiglieri e arbitri internazionali per favorire la presenza del nostro atleta.
Non si è trattato neppure di problemi di costi, che pure sono notevoli e molto onerosi per atleti molto giovani ma anche per adulti non professionisti che non vivono di questa attività e che, per tali trasferte, devono accantonare risparmi dai propri stipendi senza alcun ritorno se non la loro passione.
Tuttavia, tanto il ragazzo interessato (al suo ultimo anno da junior), quanto il sottoscritto che lo allena e lo avrebbe accompagnato, erano consapevoli di questi costi, disponibili ad affrontarli e sin dalla fine dell'anno scorso avevano preventivato questa stupenda esperienza, orgogliosi di essere i rappresentanti azzurri in tale competizione e pur consci di non poter lottare per un risultato di primo piano.
Infatti, già dal Consiglio Federale di gennaio, era prevista la partecipazione alla gara in parola.
Purtroppo, come spesso accade, il diavolo ci ha messo lo zampino, sia pur in forma non preoccupante.
Il ragazzo dagli inizi dell'anno ha subito il riacutizzarsi di una tendinite alla spalla (già precedentemente manifestatasi in occasione degli Assoluti di bench press a Camaiore) che, oltre ad impedirgli la partecipazione agli Assoluti di PL svoltisi a Trento - condizione essenziale per partecipare alla competizione internazionale - ne ha pregiudicato notevolmente proprio gli allenamenti sulla prova di panca, che costituisce il suo punto di forza.
Quanto sopra in concomitanza dell'attesa di un intervento di tonsillectomia al quale, infatti, si sottoporrà nei prossimi giorni.
In conseguenza, si è reso necessario rinunciare alla trasferta in tempi non troppo dilatati, anche per impedire che venissero affrontate inutili spese aeree e di prenotazione (non più rimborsabili), non solo da parte nostra ma dell'Organizzazione che si sarebbe mossa alle nostre spalle.
Nostro malgrado, abbiamo dovuto prendere atto della realtà dei fatti che va accettata anche quando, anzichè entusiasmanti vittorie e risultati, riserva imprevisti, contrattempi e sconfitte.
E' la legge dello sport e non possiamo farne una bandiera solo quando volge a nostro favore.
Stai pur sicuro che, se solo avessi lontanamente intravisto un'opportunità concreta di dignitosa partecipazione, non avrei minimamente esitato a partire e, con me, lo avrebbe fatto lo junior in questione.
Il problema è che, avendo un quotidiano riscontro degli allenamenti, mi rendevo conto che il ragazzo oltre a non riuscire a completare una sessione che valicasse un minimo grado di intensità, non era neppure in grado (in quel periodo) di assicurare un'alzata valida e - in quelle condizioni - una trasferta di questo livello sarebbe stata sia psicologicamente, che fisicamente ed economicamente, un autentico boomerang.
Tanto ci tenevo a precisare, solo perchè l'argomento in qualche modo mi chiamava personalmente in causa.
Approfitto per ringraziare la Federazione per l'opportunità concessa anche con eventuali sacrifici di calendario e colgo l'occasione per salutare affettuosamente tutti.![]()




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