Citazione Originariamente Scritto da DadoL Visualizza Messaggio
Beh, é molto semplice, niente di così scientifico anche se effettivamente ci si può mettere anche un po' di teoria fica (ATP, CP).
Ti faccio un paio di esempi:
Metti che tu devi fare un 8x2 80% di panca (classico discesa controllata, fermo e spari) con rest '60
Se fai un rest a caso lo stress sarà molto diverso. '30 secondi in più trasformano lo schema in una passeggiata. '30 secondi in meno rendono lo schema impossibile.

In più, secondo me é impossibile monitorare la performance se i rest non sono sempre uguali e le reps (la cadenza) non sono sempre uguali (magari)

Nel caso dello squat, hai visto come mi muovevo sotto 60kg. Come se fosse aria.
Ho recuperato troppo. Se il rest era di 120 avrei fatto 10 tirate. Con un feedback diverso.

Personalmente non credo un professionista lasci i tempi di recupero a caso. O se lo fa, secondo me sbaglia.







Inviato dal mio BLA-L09 utilizzando Tapatalk
Secondo me devi fare il rest adeguato a farti spingere sempre bene con un carico allenante. Che sia 1, 2 o 3 Min non importa.
Inutile cronometrare se poi non riesci ad allenarti con carichi sfidanti.
Sembra quasi che tieni carichi bassi apposta per fare recuperi veloci.
Te la spiego in altro modo. Metti caso che tu riesci a fare una serie, solo una con 100kg 5rep con 2 rep di buffer. Significa che stai lavorando bene. Ma se per fare 5serie con un rest di 1min sei impiccato e il buffer scende a zero oppure stai facendo compensi o cheating oppure sei costretto ad abbassare i kg allora hai permesso al rest di influenzare la tua esecuzione che forse avrebbe beneficiato di fare tutte le serie al meglio magari con un rest ben più ampio.
Tutto secondo me.

Poi anchio tengo rest veloci o Jump set ma se mi accorgo che influenzano l'alzata allungo i rest. Tranne quando è proprio un esercizio da programma come ho avuto la settimana scorsa.

Inviato dal mio Mi A3 utilizzando Tapatalk