L'intuizione è giusta: il maggior rischio di infortuni avviane quando la colonna cambia 'curvatura' sotto carico. Aggiungo però una cosa (che non smentisce ma anzi 'affianca' quest'idea): la neutralità della colonna non è una posizione ma un range, più ci allontaniamo dal range ideale maggiore è il rischio di infortuni ma è una cosa molto sfumata ci si può far male con la colonna 'perfetta' e essere illesi pur facendo degli orrori.

(Ci tengo a precisare per onestà intellettuale che tutto ciò è oggetto di studio ancora oggi, si sta cercando di capire perché il range ideale è tale, l'ipotesi più accreditata è che la 'zona' sicura è quella dove il carico è gestito prevalentemente dalle strutture contrattili (muscoli) e quanto più ci si allontana tanto più lo stress è a carico della componente legamentosa e quindi a rischio infortunio. In italiano Paolo Evangelista aveva scritto qualcosa a riguardo se non ricordo male)

Una mia considerazione personale (se posso aggiungere): proprio in virtù dell'ipotesi di sopra il lavoro di muscolazione anche molto aspecifico (iperestensioni in tutte le varianti, Jefferson Curl, core stability, plank inversi) potrebbe aiutare molto nella prevenzione degli infortuni soprattutto in chi ha molto stress da sovraccarico dato da stacchi, squat ecc.

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