Fondamentalmente per me mono e multi sono solo etichette, tags... se prese così ed estrapolate dal contesto significano poco.
Va visto l'allenamento nel suo insieme.
Comunque, probabile che mi sfugga il contesto.
Stiamo parlando di bodybuilding o di allenamento coi sovraccarichi finalizzato ad altri scopi? Che ne so, per la forza, per la preparazione atletica, per il powerlifting, ecc?
Ovviamente se si parla di preparazione atletica, o sport di forza, sono d'accordo nel ritenere la multifrequenza l'approccio più usato e il più produttivo.
Però io mi riferivo al bodybuilding, non ad altre situazioni.
E nel bodybuiding le split routine in monofrequenza sono usatissime.
La classica bro-split, con tre giorni a settimana, tipo giorno petto-bicipiti, schiena-tricipiti, gambe-spalle, francamente non piace nemmeno a me, la trovo sottoallenante, soprattutto per le gambe. E quella si, è la soluzione del "palestrato medio", diciamo così.
Però attenzione, monofrequenza non vuol dire solo quello eh, ad esempio su quattro giorni già il discorso diventa più interessante, perchè permette di aumentare il volume complessivo e anche l'intensità sulla singola seduta.
Personalmente conosco molti ragazzi che preparano gare di natural bodybuilding e la maggiorparte di loro si allena 5-6 volte a settimana, allenando uno/due gruppi muscolari a seduta, spesso in monofrequenza, a volte con richiami, ma in genere in massa non li fanno.
Io stesso in passato ho gareggiato, niente di che, ma un terzo posto l'ho ottenuto e comunque ne vado fiero, e in quegli anni mi allenavo in quel modo.
Inoltre ci sarebbe da fare un discorso sui microcicli, in quanto non tutti usano la settimana come riferimento.
Io ad esempio adesso uso un microciclo di 5 giorni, push-pull-rest-legs-rest e ricomincio.
Su base settimanale cosa sarebbe? Boh, non lo so e nemmeno mi interessa a dire il vero.
A me interessa l'aver trovato la "mia" frequenza ideale, che poi si chiami mono, multi, cambia davvero poco.
Non credo in queste prese di posizione, sembra quasi si debba per forza aderire a una scuola di pensiero, io la vedo in maniera molto più soggettiva e personale.
Inoltre credo che la questione frequenza sia anche un po' sopravvalutata, a volte pare sia l'unica cosa che conta, ma in realtà uno può allenarsi in mono, multi ecc, però se si allena male comunque non avrà risultati, e viceversa.
D'altra parte anche quelli di project invictus, che non mi pare siano l'emblema del palestrato in bro-split, hanno più volte sottilineato che si possono ottenere risultati con entrambi gli approcci, visto che poi vi sono in gioco tantissime altre variabili, spesso purtroppo poco considerate.
Però ripeto, io mi riferisco al culturismo, non ad allenamenti finalizzati ad altri scopi.



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