Ciao ragazzi, appena stato dal medico.
Diciamo che non ne esco così abbattuto.
Partiamo dai presupposti che:
- la mia ernia è molto piccola e non so nemmeno collocare temporalmente quando si sia presentata.
- credo anche di essermi allenato con sovraccarichi per qualche mese con l'ernia già presente.
- l'ernia è così lieve da non dover essere operata.
- ho solo 26 anni e non posso assolutamente chiudermi in una bolla protettiva perchè sennò "cavolo mi esce l'ernia"....
Sono/siamo giunti a conclusione che la risposta sta nel provare. Ovviamente però senza darsi troppe zappate sui piedi.
Quindi:
- precauzione n°1 anche se non di certa utilità: i mutandoni della nonna per l'ernia.....solo durante le attività "a rischio"
(se qualcuno avesse dei consigli ed esperienze per capire quali utilizzare sarebbe utlissimo)
- precauzione n°2 non esagerare con la pressione addominale... il che dice tutto o niente.
(ATTENZIONE: ciò che scriverò di seguito non deriva dalla discussione con un esperto, si tratta di ipostesi non verificate, derivanti da considerazioni personali e da informazioni reperibili in internet)
Pensavo di procedere quindi:
- Eliminando gli addominali a terrà e tentando lo "standing alt knee to elbow chrunch" che cercando sul web dovrebbe...e ripeto dovrebbe aiutare il contenimento di ernie inguinali anche avanzate.
- Eliminando la cintura addominale che determina un aumento di pressione interna
- Cercando di salvare almeno un esercizio per le gambe, magari lo squat con carichi non eccessivi e magari aumentando le ripetizioni.
Procederò comunque con la teoria che se farà male dovrò fermarmi e trovare altre vie.
Ps: Sono in dubbio sullo stacco in quanto è l'esercizio con i carichi più elevati in assoluto (anche se non nel mio caso avendolo fatto una sola volta) e anch'esso molto impegnativo a livello a tronco - addominale.



) e anch'esso molto impegnativo a livello a tronco - addominale.
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