anche a me non piaceva leggere, come tutti i bambini del resto. Uno dei più grandi meriti che riconosco a mia mamma è quello di avermi obbligato (si, obbligato, quella cosa che gli educatori moderni spesso non fanno più) a leggere libri quando avevo 10-11 anni: non mi piaceva, lo facevo controvoglia, vedevo la lettura come una cosa noiosa sottratta al gioco. Fino al giorno in cui cominciai a leggere Ventimila leghe sotto i mari. Si tratta solamente di insistere fino a quando scopri ciò che ti piace: per me undicenne erano i romanzi di avventura e di mistero. Da li passai ad Artur Conan Doyle, Agatha Christie, al fantasy, ai romanzi bellici, di spionaggio, ai thriller e persino ai saggi religiosi.
Da quel momento in poi smettere di leggere è semplicemente impossibile.




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