Il discorso finestra anabolica nasce dalle semplificazioni che imperano nel mondo del fitness.
Il concetto da cui parte tutto è un generico "dopo esercizio fisico aumenta la captazione muscolare di glucosio".
Vero, è dimostrato che l'esercizio fisico aumenti l'espressione di glut4 in membrana.
Il meccanismo è mediato dagli ioni calcio, che ad elevate concentrazioni "mimano" l'azione dell'insulina.
Il punto quindi è: siamo veramente sicuri che il nostro allenamento abbia effetti così marcati?
Secondo punto.
La regolazione della sintesi proteica dipende dall'attività del gene mTor, che è inibita a sua volta dalle elevate concentrazioni di AMP.
L'AMP aumenta in relazione al consumo di ATP, ed è quindi massimo durante l'esercizio fisico e nell'immediato post esercizio.
Grossolanamente possiamo dire che questo sia espressione del debito d'ossigeno, cioè a fine allenamento la prima cosa da fare è ripristinare le scorte di ATP, prima di poter pensare alla sintesi proteica.
Una volta che le batterie sono cariche, possiamo pensare a crescere.
Quindi cosa possiamo desumere?
Che nel postworkout quello che assumiamo serve a caricare le batterie, e che la sintesi proteica, prima ricarichiamo le batterie, prima si avvierà.
Quel che è interessante è capire cosa serve davvero come nutrienti.
Ultimamente in campo di sport di potenza con lavoro prettamente alattacido si tende a preferire proteine e aminoacidi, piuttosto che carboidrati, nel postworkout.
La motivazione è che con questo tipo di allenamento non ci sia un aumento della sensibilita all'insulina, e che fornire glucosio in un momento in cui gli ormoni prodotti abbiano orientamento glucogenetico possa solo favorire uno stato di iperinsulinismo sfavorevole.
Io credo che il postworkout debba essere calibrato in funzione della componente aerobica e lattacida: in questo caso non vedrei male l'utilizzo di carboidrati.
Personalmente sto usando solo proteine x il tipo di allenamento che faccio e non mi sento peggio.