parto sempre dal mio "punto debole" (i femorali) e faccio la prima serie di stretching (busto a 90°, punte dei piedi su una tavoletta o simili, spingo il più possibile il sedere verso l'alto e i talloni verso il terreno, estendendo al massimo la schiena): alterno serie blande da 50'' a serie più intense da 30''; tra le serie inserisco anche stretching per adduttori (spaccata frontale) e spalle (con bastone dietro testa, braccia semitese, apro il più possibile petto e spalle, adducendo scapole). In mezzo alle serie per femorali inserisco anche stretching per polpacci e quadricipiti, faccio quindi una sorta di circuito ripetuto finché ho tempo. la mattina invece e (se ho tempo) prima di andare a dormire mobilità per la schiena ("gatto") e scarico lombare, a volte anche dislocazioni per spalle.
Quel che paga imho non è tanto la complessità della routine, ma la qualità dello stretching e la frequenza (ogni volta che hai tempo... ALLUNGA! anche se detto così suona ambiguo!)
Nessun uomo ha il diritto di essere un dilettante in materia di preparazione fisica. E' una vergogna per un uomo invecchiare senza vedere la bellezza e la forza di cui il suo corpo è capace.
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