Ciao Lux e scusa il ritardo nella risposta ma girando tra più fora e diverse sezioni talvolta mi perdo.
Premetto che nel video di stacco non rilevo errori d'impostazione o esecuzione particolari, per quanto sia possibile giudicare non dal vivo.
Vengo alle tue domande e proverò ad essere sintetico.
1) quali incrementi possa darti qualunque programmazione non è calcolabile a priori e direi...per fortuna (pensa che noia se fosse tutto quasi prestabilito, gli atleti non si misurerebbero neppure in pedana); in realtà dipende da troppe variabili individuali (tu) e situazionali (le diverse circostanze che ti capitano ed il periodo in cui svolgi il programma).
Alcune volte con un programma abbastanza stringato ma rivelatosi particolarmente adatto ad un soggetto ho raccolto risultati sorprendenti: un ragazzo neofita nel marzo scorso mi è migliorato di oltre 50 chili di stacco in 2 mesi, cosa eccellente pur trattandosi di un beginner. In altri casi un programma analogo o più articolato (perlomeno nelle mie intenzioni) ha reso nel destinatario molto meno delle aspettative.
2) il russo funziona spesso bene se non sei un neofita assoluto - e quindi in grado di affrontare carichi ad intensità elevata - ma nel contempo sei ancora in fase iniziale, per cui può giustificarsi l'attesa per 2x2x100%, altrimenti improponibile.
Il "russo", però, come ho spiegato in diversi articoli (puoi leggere " Metodi e Sistemi applicativi nell'allenamento delle specialità di forza " in evidenza in questa sezione con un capitolo dedicato proprio al ciclo russo di Medvedev) funziona soprattutto se:
a) si adattano e rielaborano le percentuali in leggero difetto e con forbice variata tra sessione e sessione, al fine di rendere l'ascesa della difficoltà idonea alle caratteristiche dell'atleta che lo esegue ed alle condizioni in cui aveva realizzato i precedenti massimali di riferimento;
b) se, come ti è stato detto, non viene affrontato nello stacco e, possibilmente, non in più di una lift per volta;
c) se viene accompagnato da serie d'appoggio nella fase di intensità, atte a garantire il mantenimento di un apprezzabile livello di volume (nell'articolo sopra citato faccio delle esemplificazioni pratiche sperimentate);
d) se viene data una connotazione più specifica alla seduta del 6x2, altrimenti quasi deallenante, deputandola a lavori tecnici diversi a seconda della lift prescelta, di appoggio etc o magari ausiliari all'equipped nel qual'ultimo caso per atleti che gareggino attrezzati.
3) programmi da pl "spinto" - come dici tu - o più avanzato sono consigliabili se hai un'esperienza precedente già delineata, finalità agonistiche, se puoi allenarti con un coach, se hai modo di allenarti con compagni e così via; sembra un partito preso ma in realtà non è così, perchè il pl come gli altri sport prestazionali individuali è una disciplina ed ha dunque le sue regole, il suo percorso, le sue tappe obbligate.
Vi sono comunque anche altri metodi di allenamento e ne cito a caso solo alcuni: sistema a fasi, a onde, lo Smolov, il Korte i quali, sempre opportunamente adattati, possono essere affrontati con risultati non certo inferiori al tanto pubblicizzato ciclo russo. Chiaramente non possono essere descritti in poche righe ma - non per ripetermi - in altre sedi, tra cui il pluri menzionato articolo, l'ho già fatto.
Spero di essere stato abbastanza chiaro e di averti aiutato, altrimenti chiedi ancora.
Ciao e Goodlift![]()




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