In realtà ci vogliono 2 - 3 giorni di adattamento digestivo. Il problema è metabolico, comunque, perché nonostante il "tubo" sappia adattarsi efficacemente ad assorbire più aminoacidi, è il resto che si adatta lentamente a utilizzarli come combustibile primario.
In tutto ciò io non sono un grande fan delle diete sbilanciate, nonostante in passato la low carb mi abbia dato grossi risultati... oggi, per me, è insostenibile.
quello che voglio far capire è che riguardo all'utilizzo delle proteine ci sono diversi step da conoscere.
Il primo step è che posso tranquillamente abituarmi a mangiare anche 50 gr di proteine a pasto. Le assorbirò senza troppi problemi.
Il secondo step è che nella maggior parte dei casi assumiamo miscele di macro, quindi il tutto, soprattutto se abbondano i grassi e le proteine, risulta estremamente laborioso. Il motivo è che i grassi riducono lo svuotamento gastrico e quindi il transito, e le proteine impiegano più tempo ad essere trasformate.
Il terzo step da capire è che l'accoppiata proteine alte/carboidrati alti non ha molto senso, poiché mangiare troppe proteine non influenza la sintesi proteica, che è limitata come velocità. I carboidrati alti massimizzano il loro utilizzo come fonte energetica, e indirizzano gli aminoacidi verso l'anabolismo piuttosto che verso la deaminazione la trasformazione in intermedi del ciclo di Krebs, glucosio, corpi chetonici e metilmalonato (precursore sintesi acidi grassi); ovviamente le proteine troppo elevate in %,in eccesso rispetto al necessario, vengono instradate verso queste strade, e con glicemia giusta e glicogeno saturo, in buona parte vengono indirizzate verso la sintesi di acidi grassi.
Il quarto step da capire è che le teorie sulle low carb troppo spinte come la paleo si basano sullo zero scientifico più assoluto, poiché le prove portate a sostegno si basano su fatti assolutamente opinabili e difficilmente dimostrabili.
Anche le popolazioni più carnivore attualmente esistenti consumano comunque fonti di carboidrati, tante proteine e soprattutto grassi insaturi.
Parlavo prima degli inuit, che mangiano tonnellate di carne e pesce che nulla hanno a che spartire con quello che possiamo trovare sulla nostra tavola, anche se facciamo la paleo. Gli inuit mangiano anche le patate. Gli inuit mangiano tonnellate di fegato crudo di animali come orsi e foche, che al freddo artico è ricco di glicogeno e che ha un indice glicemico contenuto (legato alla struttura molecolare e alla predigestione che produce principalmente maltosio)... qualunque animale carnivoro predatore, e qualunque cacciatore, quando uccide una preda la prima cosa che va a cercare è il fegato. Un cacciatore molto spesso utilizza anche il sangue dell'animale. Questo per dire che le vere diete arcaiche prevedono ingredienti che contribuiscono a mantenere alta la quota glucidica (glicogeno epatico animale, glucosio ematico), che sono impossibili da reperire (solo la carne equina ha ancora un piccolo residuo glucidico, ridocolo ma un 1 - 2% di carboidrati si trovano, niente confronto al fegato di selvaggina o al sangue di un animale cacciato, che ha attivato i surreni per aumentare lipolisi e glicemia).
Tutto questo per ribadire un concetto piuttosto semplice: se vuoi mangiare 40 gr di proteine in un pasto non ci sono problemi.
I problemi li eviti mangiando un totale di proteine congruo al tuo fabbisogno (ultimi lavori letti 1 gr pro kg può andare bene).
Una low carb abbinata ad esercizio anaerobico lattacido prolungato può non essere la scelta migliore per motivi logici.
Come dice minemoss inizi ad arrivare al limite in cui l'organismo cerca di andare al risparmio anche sul grasso.
Dai gas al metabolismo, alza i carboidrati e inserisci allenamento intenso coi pesi.
Ultima modifica di Wildcat; 26-03-2013 alle 01:15 PM
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