non mi interessa fare una crociata contro gli allenamenti brevi intensi e infrequenti, contro l'heavy duty e tutto il resto
ho un diario su cui scrivo i miei allenamenti e pubblico i miei video ed esistono tantissimi atleti in italia (e non solo) che come me si allenano 3-5 volte a settimana in fullbody senza alcun segno di sovrallenamento ma, anzi, con ottimi risultati in termini di forza (l'ipertrofia nel mio caso è "funzionale" cioè secondaria e finalizzata all'incremento dei carichi).

lo stimolo per la crescita dei tessuti connettivi (in particolare per il rinforzo di tendini e legamenti) è costituito dalla ripetizione di attività contro resistenza non massimali, non lo dico io ma i libri di fisiologia e i trattati di medicina riabilitativa.

non so se un allenamento molto rarefatto e poco voluminoso come quello proposto ai tempi da mentzer (di quale HD stiamo parlando? 1 o 2?) sia ottimale per lo sviluppo della massa muscolare in un atleta avanzato
ma dubito fortemente che lo sia in "atleti" principianti natural con dei livelli di forza e capacità di reclutamento muscolari MINIMI (nelle palestre vedo gente che arranca con 80kg di panca e 80kg di squat parziale, non ditemi che questi livelli rappresentano dei minimi SUFFICIENTI).

fate vobis,
sono sicuro della scientificità delle mie affermazioni non solo perchè prima di parlare mi informo sui libri (non sulle riviste o su tg2 salute) ma anche perchè ho sempre utilizzato un approccio scientifico (con ipotesi, prove, errori e verifiche) nello strutturare i miei allenamenti e quelli delle persone che mi chiedono consiglio.