Citazione Originariamente Scritto da ado gruzza Visualizza Messaggio
Il ragionamento di Giovanni, come spesso accade non fa una piega.
Concordo pienamente sull'inutilità della specializzazione ecc.

Unico piccolo, piccolissimo, particolare: penso che il fermo (fatto su base costante) al petto, e l'uscita esplosiva da questo, siano un fattore che va molto al di là di un regolamento da gara, per la generare la forza. Qualcosa tipo la profondità dello squat.
Non mi inoltro nel discorso perchè diventa lungo e noioso. Comunque nella sostanza il ragionamento è oro colato.
Ciao Ado!!! Come va?

Non posso che concordare con te: il fermo nella panca è qualcosa che va oltre la "gara". Possiamo prenderlo come un riferimento di bontà dell'alzata, o, per chi inizia a farlo, proprio uno stile dell'esercizio che non viene più abbandonato.

Chi impara lo squat sotto il parallelo difficilmente torna indietro, dato che capisce che i Kg sono molto più "veri", e così il fermo nella panca: quando ci si è preso la mano, non si può più farne a meno. Poi, ci sono motivi fisiologici, neurologici e noiosologici, ma questo secondo me è il concetto.

Anche secondo me quello che dice Giovanni è perfetto, ma lui pone enfasi sulle motivazioni. In effetti, è quello che andrebbe sempre fatto: perchè faccio questo? Quale è lo scopo?

Ad esempio: perchè fare la panca con gli elastici? La domanda è meno banale di quanto si pensi. Consideriamo questa risposta: "perchè mi aiuta in chiusura e mi insegna a spingere fino alla fine".

Ok, questa è la spiegazione tecnica, metodologica. Ma non è la risposta a "perchè uso gli elastici", ma a "perchè uso gli elastici per il mio scopo".

E quale è il mio scopo? La risposta di Giovanni risale la corrente per arrivare alla sorgente. Molte volte si perde di vista la domanda essenziale e ci si concentra sui particolari come se si fosse già risposto.

Non è una critica a nessuno, solo che è bene ogni tanto ricordarlo a noi stessi, a me per primo!