perfetto, sono stato volutamente vago proprio per intavolare la discussione.La prestazione nel bbing non è alzare 200 kg di panca, squat o altro, non è fare i 100 m in meno di 10 secondi o roba simile. Ecco perchè l'obiettivo base del bber non può essere la forza o la prestazione.
quando parlo di prestazione è chiaro che nn mi riferisco alla semplice performance sul peso massimo sollevato (sn deformato dal PL ma frequento i forum di bbing abbastanza da comprendere questi concetti banali)
per prestazioni intendo la capacità di svolgere un determinato tipo di lavoro che naturalmente può rispondere in vario grado a diverse caratteristiche:
- intensità
- volume
- densità
- qualità della contrazione
- controllo del carico\pulizia dell'esecuzione
l'allenamento è uno stimolo.
il corpo umano reagisce agli stimoli acquisendo delle ABILITà che poi si manifestano sia sul piano funzionale (coordinazione\forza\tolleranza allo sforzo massimale o lattacido\capacità di esprimere potenza) e sul piano estetico sotto forma di ipertrofia, durezza, vascolarizzazione etc.
spesso leggo sui forum di allenamenti basati su dogmi o principi quasi alchimistici come se l'ipertrofia muscolare fosse un qualcosa di magico e completamente slegato da ciò che avviene negli sport di prestazione
la programmazione e l'organizzazione dei singoli allenamenti (tra cui la scelta degli esercizi) deve (secondo me) consentire all'atleta di esprimersi dal punto di vista prestazionale (e quindi determinando uno stimolo) sia all'interno della seduta che nel corso del programma (naturalmente ottenendo un miglioramento nelle abilità)
tutti i sistemi di allenamento funzionanti (almeno quelli che io conosco) si basano sul principio della progressione (sia essa nei carichi\nel volume\nella densità\nell'esplosività etc) proprio perchè nn c'è alcuna alchimia nel bodybuilding.
allo stesso tempo i sistemi che nn considerano gli aspetti (complessi) psicologici dell'atleta mancano gravemente.
(e qui sono anche daccordo con il tuo discorso sugli autori che propongono metodi standardizzati come il bii o qualunque altra cosa)
è chiaro l'alimentazione è la BASE quasi da subito (o comunque dopo aver posto le fondamenta dell'allenamento in palestra).E qui non dimenticherei il fondamentale discorso dell'alimentazione.
beh a parte il fatto che bisognerebbe essere in grado di capire DAVVERO qual'è l'anello debole della catena e perchè.In realtà non è sempre così. E se la catena di cui tu parli ha un anello debole? Prima o poi cede e si rompe tutta la catena.
poi io ho parlato di personalizzazione delle esecuzioni degli esercizi alla luce delle caratteristiche ed esigenze personali.
beh, nn posso dire che sia indispensabile, ma probabilmente la stragrande maggioranza ne trarrebbe grosso vantaggio (mi riferisco alle alzate del PL, in campo ol's sono inesperto e cmq lì il discorso è un pò differente.. cmq si possono utilizzare proficuamente parziali degli olimpici)E poi se fosse come dici tu, allora tutti i bbers farebbero solo esercizi di pl e ols.
infatti stai ripetendo quello che ho scritto io nel post precedenteBisonga invece, soprattutto nei soggetti "normali", cioè il 90% (se non di più) di quelli che entrano nelle palestre (che non per forza devono essere bbers o presunti tali), tenere conto dei diversi tipi morfologici, predisposizione genetica, inserzioni tendinee che cambiano radicalmente le leve di forza e conseguentemente anche i risultati di determinati esercizi
assolutamente daccordo e su questo si inserisce anche l'aspetto psicologico che nn è assolutamente da trascurare come ti ho gia detto.. proprio perchè qui si parla di PERSONE e nn di macchine di carne e ossa.postura del soggetto, che quasi sempre è errata e quasi sempre deriva da altri fattori che caratterizzano la vita/le abitudini del soggetto
anche l'assetto ormonale (e di conseguenza lo stato anabolico\catabolico) è strettamente connesso alla psiche.. e penso che l'allenamento andrebbe organizzato anche alla luce delle caratteristiche\condizioni attuali dell'atleta.
infatti concordo con te quando critichi la programmazione annuale di Tozzi.
si ma in questo modo stai trascurando un aspetto importante di cui ti parlavo: lo switch delle fibre.Di sicuro i deltoidi (faccio un esempio banale banale) hanno una prevalenza di fibre rosse in tutti i soggetti.. questo non significa che mi debba sempre e comunque allenare facendo alzate laterali ad alte reps.
Devo di sicuro ciclizzare i miei allenamenti, scegliendo gli esercizi per me più fisiologici, la frequenza ottimale ed anche il numero di reps in rapporto alla mia morfologia.
è chiaro che sul breve periodo un lavoro olistico che punti a "stremare" (qualora sia davvero necessario) tutti i tipi di fibre e tutti i substrati energetici determina maggiori risultati.
e risulta palese guardando i risultati di chi si sottoponeva agli allenamenti di Vince Gironda ed in poco tempo otteneva risultati strepitosi..
lo sviluppo dei connettivi\vascolarizzazione\scorte di glicogeno muscolare e la stimolazione di tutti i tipi di fibre porta a progressi rapidi.
ma sul lungo periodo cosa succede?
se invece si lavorasse davvero a lungo sulla conversione delel fibre in direzione IIb (o IIA) nn si otterrebbe un maggiore POTENZIALE futuro?
è chiaro che nn ne hai bisogno, già alla luce di quanto scrivi.. era solo pour parler!Non ho bisogno di questo tipo di pubblicità. Il diploma lo può prendere chiunque, quello che cerco di esprimere è solo un mix di mie conoscenze ed esperienze. Grazie.
forse sono un pò OT, forse no.. però mi fa piacere stuzzicare un pò il dialogo




)
Rispondi Citando
Segnalibri