P.S. Se qualcuno è a conoscenza di vari integratori e vuole "integrare" con post suoi, ben venga.
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P.S. Se qualcuno è a conoscenza di vari integratori e vuole "integrare" con post suoi, ben venga.
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Trattasi di sali che sinceramente non so se vengano usati in alimentazione.
Di-idrogenofosfato di potassio o monofosfato di potassio
Percentuale di potassio: 28,7%
Disolfato di potassio o pirosolfato di potassio
Percentuale di potassio: 30,7%
Formiato di potassio
Percentuale di potassio: 46,5%
Idrogenofosfato di dipotassio triidrato o fosfato di potassio bibasico
Percentuale di potassio: 34,25%
Iodato di potassio
Percentuale di potassio: 18,26%
Ioduro di potassio
Percentuale di potassio: 23,54%
Argomento complessissimo!
E dico sul serio... La disponibilità di un sale e la sua "assorbibilità" sono diverse nella realtà, e praticamente quasi impossibili da calcolare.
La disponibilità del minerale dipende dalla solubilità del sale e dai "carrier" che lo veicolano. In pratica i sali insolubili o difficilmente solubili non sono disponibili. E' quindi dipendente fondamentalmente dalla forma chimica del minerale.
Altro discorso è l'assorbibilità, infatti questa è influenzata da diversi fattori interagenti tra loro, alcuni non modificabili, tipo specie, genotipo, età, sesso, stato fisiologico, stato nutrizionale e di salute, microflora intestinale ecc. Altri invece esterni, ad es presenza di fattori che ne limitano l’assorbimento o che, viceversa, lo favoriscono, ecc.
Per fare un esempio stupido, il calcio può avere un assorbimento che varia tra il 10% e il 40% in dipendenza della quantità di vitamina D disponibile. Il ferro, nel caso di carenze di vitamina C ha un assorbimento ridicolo rispetto ad una assunzione fatta in contemporanea alla vitamina C...
L'assorbimento del magnesio viene limitato molto nell'intestino se la persona in questione sta assumendo forti dosi di calcio e contemporaneamente questo ne aumenta l'escrezione renale, quindi paradossalmente si può avere delle carenze di magnesio anche se vengono assunte delle dosi maggiori.
Per chi volesse approfondire l'argomento, in questa pagina dell'unione europea ci sono delle schede complete su minerali e vitamine di uno studio fatto nel 2003. Mi dispiace che siano in inglese, in italiano non le ho...
http://ec.europa.eu/food/fs/sc/scf/out80_en.html
Ultima modifica di ranagrassa; 26-03-2008 alle 11:35 AM
Qual'è il criterio secondo cui i sali sono solubili o insolubili? Dipende dalla formula chimica bruta, dalla struttura molecolare o da altro? Scusa l'ignoranza.
Allora facciamo un po' il punto della situazione. Il nostro soggetto é interessato ad avere x mg di K. Allora parte dal sale di K, che per semplicità diciamo essere uno solo, anche se in un integratore ne può trovare a bizzeffe.
1) Il potassio è una percentuale del sale.
2) Il sale viene preso in una certa percentuale (solubilità).
3) Il sale stesso viene assorbito in una certa percentuale (assorbimento).
Dunque, sia P1 la prima percentuale, P2 la seconda e P3 la terza.
Massa K = Massa sale * P1 * P2 * P3
P1 a meno di qualche errore mio ce l'abbiamo. Su P2 e P3 abbiamo detto che é difficile quantificare. Però sarebbe magari possibile stabilire una sorta di punteggio, tipo: 1 (da 0 a 20%), 2 (da 21% a 40%) ecc.??? In modo da correlare i sali tra di loro.
P.S. Bello il link, quando avrò tempo gli darò un'occhiata.
Nitrato di potassio o salnitro o triossinitrato di potassio (colorante E252)
Percentuale di potassio: 38,6%
Solfato di cromo e potassio dodecaidrato
Percentuale di potassio: 7,8%
Solfato di potassio
Percentuale di potassio: 44,8%
Tartrato di potassio emiidrato
Percentuale di potassio: 33,2%
Tartrato di sodio e potassio
Percentuale di potassio: 13,8%
Va beh, qui è difficile da spiegare in due parole... I requisiti principali affinché una sostanza si possa sciogliere in acqua sono comunque questi: le specie che formano la sostanza (molecole, ioni, atomi) debbono poter interagire (oppure reagire) con le molecole polari di H2O, perciò fondamentalmente le specie in questione devono avere un legame nel quale gli elettroni non sono equamente condivisi ma sono sbilanciati. Inoltre le interazioni soluto-solvente debbono essere dello stesso ordine di grandezza (meglio se sono più forti) di quelle soluto-soluto esistenti nella sostanza.
I Metalli (Fe, Al, Pb, ecc.) e sostanze covalenti (SiO2, C-diamante, C-grafite, ecc.) non si sciolgono in acqua perché i legami che tengono uniti gli atomi nelle sostanze solide sono molti forti, mentre non ci sono interazioni apprezzabili fra questi atomi neutri e le molecole H2O.
Si sciolgono in acqua in quantità apprezzabile le sostanze formate da molecole polari; sono molto solubili le sostanze che formano legami a ponte di idrogeno con H2O.
Sono insolubili o poco solubili le sostanze formate da molecole apolari: H2, O2, N2, I2, S8, P4, CH4. CO2 è più solubile a causa dei legami C=O polari.
La solubilità in acqua delle sostanze ioniche è variabilissima: l’ordine di grandezza può variare da < 10–6 g a 103 g per litro di soluzione. Semplificando al massimo i principi termodinamici della solubilizzazione si può dire che la solubilità dipende dalla competizione fra il legame ionico del solido (più forte è il legame ionico e minore è la solubilità) e l’interazione ioni-H2O (più forte è questa interazione maggiore è la solubilità).
Dalla formula della sostanza ionica (formula bruta) non è possibile prevedere la sua solubilità in acqua (che tra l'altro varia in base a temperatura e pressione), ma bisogna anche dire che esistono tabelle specifiche per la solubilità delle varie sostanze a secondo dei solventi.
(si ringrazia la facoltà di chimica dell'università di firenze per i comodi riassunti on-line che ho saccheggiato. Non sono coperti da copyright e sono di libero uso)
E' giustissimo quello che dici! A parte i casi particolari, tipo le sostanze che hai elencato alcune assolutamente non di uso alimentareanche P2 più o meno ce l'abbiamo, visto che gli integratori alimentari sono formulati per cedere la massima quantità possibile del minerale in questione, quindi si può assumere a grandi linee che sia pari a circa il 95-100%. Pertanto direi che la differenza vera e propria, una volta calcolato P1, la fa sostanzialmente P3.
Metti - che so - che uno voglia mettere un po' di fertilizzante per far crescere la flora intestinale o un po' di polvere pirica per aiutare la digestione... (le sostanze non me le ricordo ma gli usi qualcuno sì)
A questo punto... le strade che vedo sono due.
1) Ci sono delle considrazioni particolari per rendere P3 = 1 (o giù di lì) a seconda del sale. Ad esempio (ma sparo a caso), alcuni necessitano di molta acqua, altri di non essere legati a fibra, altri di essere assunti con particolari vitamine ecc. Allora, fornite le particolari sinergie, solo P1 viene ad avere un reale significato, con la conseguenza che basta fare un rapido calcolo per vedere quanto potassio effettivamente mando giù. Sempre che per sinergia non si intenda bere un bicchiere di coca-cola in triplo salto mortale carpiato lanciandosi da un treno in corsa...
2) Prendere da qualche studio l'assorbibilità del particolare sale legata al soggetto medio, con la dieta media americana-messicana-eschimese-burundiana... e far finta che si adatti al/alla body-builder/pesista italiano/a medio/a con una tolleranza del più o meno 300%.
Ne mancavano due.
Potassio succinato 40,1%
Potassio malato 37%
Poveretto. Speriamo che guarisca.![]()
A fianco ad ogni sale compare la concentrazione di magnesio.
Mg Aspartato 8,4%
Mg Benzoato 9,1%
Mg Carbonato 28,8%
Mg Citrato 11,3%
Mg Idrossido 41,6%
Mg Lattato 21,4%
Mg Ossido 60,2%
Mg Stearato 4,1%
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