Per l'arrampicata, o arrampico o faccio allenamenti con esercizi specifici che riproducono il movimento dell'arrampicata, su pannelli con liste di legno e senza l'uso dei piedi: gli allenamenti che svolgo in questo modo, dal punto di vista del tipo di sforzo (ripetizioni e recuperi) sono molto simili a quelli per lo sviluppo della forza in palestra con i pesi...Però, in genere, li faccio molto brevi e qualitativi.
Per la corsa in montagna e lo scialpinismo (salite con gli sci), siccome vivo in pianura, corro quasi tutti i giorni 15km e una volta a settimana 20km su strada o su sterrato, comunque in piano. In montagna ci vado per tutta la stagione invernale e 2 mesi d'estate, e ovviamente ogni week end che posso...Le corse in montagna o le salite di scialpinismo arrivano anche a superare le 3 ore e i 1700metri di dislivello...Ovviamente, andare in salita è molto meno traumatico per ossa e tendini che correre su piano, per cui riesco a prolungare molto di più lo sforzo (anche se il dispendio calorico, a parità di tempo e di sforzo, è uguale, se non maggiore...)
Comunque, rispetto a quanto valgo in salita, in pianura sono scarso duro...infatti quest'inverno, prima di iniziare la fase di ipocalorica, facevo i 15km intorno all'ora..e rispetto a quanto vado in salita è penoso...(è penoso anche rispetto agli atleti di corsa di fondo...)




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mi sono espresso male io: intendevo dire che comunque la "funzione" del pettorale in arrampicata la alleno già facendo esercizi per l'arrampicata, non sono necessari altri esercizi tipo panca, ecc...Resta il fatto che nella corsa sono inutili, però il mio obiettivo è raggiungere il massimo in entrambi i campi, per cui va bene così



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