Semplicemente affascinante, complimenti perdij, la comparazione dei tre video al rallenty è qualcosa che non avevo mai visto prima e permette di notare delle differenze di esecuzione invisibili nel video sequenziale, e nemmeno (come tu stesso hai evidenziato) nei freeze frame.
Però la verticale approssimata che avevo tracciato col paint non era così sbagliata
Torno per un attimo alla sezione principianti parlando di me
Ieri sera durante il ramping di riscaldamento ho fatto un "ritorno alle origini" ricercando lo stance più largo che avevo messo a punto l'anno scorso e che mi permetteva di scendere sotto il parallelo.
Purtroppo ieri era lunedi ed il lunedi nella mia palestra c'è una tale confusione che non sono riuscito a filmarmi, per cui per ora mi limito solo a raccontarvelo. Domani invece farò qualche filmato con carichi molto leggeri (leggeri visto che squat non è in programma).
Dopo qualche incerto tentativo, ho ritrovato la posizione dei piedi: un pò più larghi della larghezza spalle.
Ovviamente per le mie anche non è una posizione naturale, ma riesco a scendere sotto il parallelo e a mantenere la schiena dritta (mi sono messo con gli specchi davanti e di lato).
Mi è tornato in mente tutto il processo mentale che mi ha portato gradatamente a stringere quello stance.
Il ramping di riscaldamento è stato il seguente:
5x37.5 kg
5x47.5 kg
5x57.5 kg
5x67.5 kg
Dopo le prime 3 serie, mi sono reso conto di non sentire nessuna sensazione di affaticamento ai quadricipiti, ma solo agli adduttori. Non è normale che sia così vero?
Alla quarta serie, quella da 67.5 kg, gli adduttori hanno iniziato ad andare in crisi e il mio squat è diventato mooolto lento, soprattutto nell'uscita dalla buca.
In pratica mi rendo conto che con lo stance largo faccio squat tutto di adduttori, quindi l'efficacia del gesto è davvero ridotta.
Piano pianino quindi nel corso dei mesi ho cercato sempre un maggiore reclutamento dei quadricipiti, che mi ha fatto stringere lo stance, fino alla pessima dimostrazione attuale.
Eppure con l'attuale tavoletta (che non è molto alta) se voglio scendere sotto il parallelo devo tenere lo stance aperto, ma se tengo lo stance aperto lavoro solo di adduttori.
Sono curioso di vedere come questo discorso cambierà con una scarpa con il tacco, spero ovviamente in meglio ma ho l'impressione che non basterà solo quello per dare la svolta.
Ieri ho provato poi diverse posizioni del bilancere, ad aprire il petto e iperestendere la schiema.
La posizione del bilancere più comoda e naturale per me è quella che avete visto del video, dove in pratica blocco il bilancere sul trapezio e non ho nessuna sollecitazione su polsi e spalle, che fungono solo da stabilizzatori. Ho provato a cercare l'incastro, ma non sono abituato a sentire le spalle e i polsi così strapazzati e per il momento, visto che me lo avete anche sconsigliato, vorrei lasciar perdere.
Aprire il petto invece non è stato difficile e mi ha dato un buon feedback, che credo di poter replicare.
L'iperstensione della schiena invece è stata troppo complessa, devo arrivarci per gradi perchè ogni volta che ci ho provato ho perso l'equilibrio nella buca, riaggiustandomi sulla "estensione" standard.





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