Deve essere una sofferenza nelle nostre intenzioni di base, ma con senno e non trasformarlo in calvario senza motivo.
Per la "pericolositá" degli esercizi valgono le solite cose. Innanzitutto va stilato a puntino cosa è più funzionale per ogni soggetto. Fatto questo, i movimenti cattivi sono pochi, quelli biomeccanicamente scorretti che ancora vanno o andavano di moda. Boh mi vengono in mente le alzate laterali "versando l'acqua", le tirate fino al mento... Anche se non ti creano problemi, non vedo perché cercarseli.
Altrimenti le regole sono le solite: sicurezza e gradualità. La frase sarà abusata quanto vuoi, ma che esiste solo il "cattivo esecutore" è vero.
Per quanto riguarda lo stacco, io farei fatica a privarmene perché è adorabile.
Ma se lo soffri in quanto a fastidi fisici, devi sempre ricordare per cosa ti alleni e fare i tuoi calcoli. In quest'ottica di essenziale non c'è nulla, esiste il "funzionale a" e l'ottimizzazione. Vale più essere longevi ed in piena forma che togliere un esercizio che crea grattacapi di qualsiasi sorta. Anche se è indubbio che alcuni sono difficilmente sostituibili e bisogna passarci fino ad un certo livello.
Poi le vie per un obiettivo sono molteplici, l'adattamento va fatto ad personam.
Questo lo sai fare.



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