Allora che dire?
Sabato ci ho impiegato un attimo a realizzare di aver stretto la mano a quello che è probabilmente il più grande allenatore di powerlfting di sempre, infatti all'inizio ero molto rilassato e l'emozione è salita a scoppio ritardato [emoji23] ma passiamo ai commenti tecnici
Seminario molto bello, la parte tecnica-teorica nulla di nuovo per chi ha studiato il metodo Sheiko, letto il suo libro e provato i programmi; molto bella anche l'introduzione di Paolo Evangelista (che è stato bellissimo conoscere di persona ed è stato ancora più bello sentirlo parlare dal vivo, è incredibile quanto ami quello che fa... Si riesce proprio a percepire... Per qualcuno sarà un'eresia ma per me è un idolo al pari di Sheiko).
Anche la parte pratica è stata molto lineare, Boris ha corretto un'alzata a tutti mentre io e un altro ragazzo siamo riusciti a strappare una correzione anche sullo stacco prima di andar via.
L'impostazione tecnica è molto "classica" a primo impatto però si poteva notare come nei dettagli l'alzata fosse invece personalizzata (abbiamo fatto delle alzate al 70/75q quindi pesi molto gestibili che non ci hanno messo in difficoltà e quindi non hanno tirato fuori tutti i difetti), una cosa su cui invece è stato molto dogmatico con tutti è stata la velocità di discesa nello squat che imposta parecchio veloce.
Personalmente non ho ricevuto correzioni tecniche su panca e stacco (le due alzate che ho fatto) che secondo lui sono tecnicamente buone ma semplicemente il consiglio di lavore sull'arco e mettere più massa per compensare le leve sfavorevoli (in pratica il miglior allenatore del mondo mi ha dato del secco [emoji23])
Quello che più di tutto però mi ha colpito e quello che davvero posso dire mi abbia arricchito è il modo di vedere il powerlifting e la serietà ed estrema precisione e dedizione con cui ha corretto ogni singolo partecipante, anche l'espressione solitamente affabile e gentile cambia di colpo in una serissima quando deve correggere un'alzata.
Dovessi dire la mia sul "metodo Sheiko" ad oggi (per il raw) non il migliore, troppo leggero come intensità e buffer MA assolutamente da prendere (anche se difficilmente replicabile in Italia) l'impostazione mentale, culturale e sociale.
Altra parte interessantissima (ma che non c'entra nulla con il seminario, almeno in senso stretto) è stata la chiacchierata in macchina con Caratelli (mentre super-gentilmente mi accompagnava in stazione) che è partita dallo stacco da terra per poi allargarsi alla concezione dell'allenamento in generale e di come la componente sociale dei vari metodi sia molto più rilevante di quanto sembri, allenarsi stile Sheiko senza un certo contesto fa rendere il 90% in meno e probabilmente rende meno che non fare altro
Mi rendo conto di aver fatto un resoconto che definire confusionario è poco però davvero quello che mi sono portato a casa non è stato nulla di tecnico ma una serie di emozioni, idee e sensazioni difficili da spiegare a parole (e io con le parole sono una frana, quindi...[emoji23])
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" (cit. Carnera)
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