Scrivo due parole in più sulla gara di ieri a San Zenone.

Innanzitutto ecco il video delle alzate:
https://youtu.be/g4E7MP1rrMU

Giovedì mattina, dopo due giorni di iperidratazione, pesavo 93,8 kg. Avevo un po' d'ansia, per cui non ho toccato zuccheri né liquidi per tutto il giorno e alla sera ero 91,1, allora mi sono concesso due bicchieri di acqua per premio.

Dopo una nottata quasi del tutto insonne per il caldo, venerdì mi metto in auto alle sei e parto alla volta di Milano. Nonostante un po' di traffico in tangenziale (ineluttabile) arrivo puntualissimo per il peso alle otto. Ormai mi sento un veterano: controllo materiale, altezze rack e peso: 90 chili e mezzo, grammo più grammo meno.

Il PalaFIPL è una struttura veramente spettacolare, con un'area riscaldamento da sogno con sei pedane tutte munite di rack da competizione: finalmente si riesce a fare un riscaldamento tranquillo e fatto bene!

Faccio colazione con gallette e miele, bevo un paio di litri d'acqua e poi vado fuori in piscina (il palazzetto è in un complesso sportivo con piscina che di lì a poco si riempirà di famiglie con bambini) a prendere un caffè. Lì ho l'occasione di scambiare due chiacchiere con due ragazzi dei Silverbacks di Torino che mi confermano l'imminente apertura di una palestra praticamente sotto casa mia. Ci scambiamo contatti e impressioni sull'ambiente finché vedo che è arrivato Gianluca Pisano e allora corro da lui per organizzarci.

Una delle cose più piacevoli di questa gara è stata avere due ragazzi del Powerlifting Genova nel mio stesso gruppo e poter fare il riscaldamento con loro. Mi ha dato veramente la sensazione di essere in squadra: molto divertente e motivante.

Da qui tutto si svolge molto velocemente. L'organizzazione è spettacolare: si comincia puntuali e la divisione preventiva in gruppi permette di avvicendarsi in pedana rapidamente e senza intoppi. Delle mie alzate vi ho già detto. Come mi ha detto Pisano, ho fatto una seduta di riabilitazione più che una gara. Però esserci vale sempre tanto e sinceramente sono contento di non aver rinunciato.

Tanti i consigli ricevuti. Gianluca dice che dovrei affrontare il problema della stance lavorando sulla mobilità delle anche. Io sono piuttosto perplesso dati i tanti esperimenti già fatti e falliti, ma ho deciso che ne parlerò con il fisioterapista che mi sta seguendo per la caviglia e proverò a fare un ultimo tentativo. Inoltre lui mi ha consigliato di inserire nella mia programmazione dei periodi in cui lavoro a rom ridotto su tutte e tre le alzate, quindi squat da box sopra il parallelo, panca con board alte e stacco dai blocchi alti, per poi passare gradualmente al rom completo.

Nella panca sia Gianluca che Filippo (altro atleta del Genova che era lì) mi dicevano che tendo a perdere l'assetto scapolare quando stacco il bilanciere e a scaricare troppo il peso sulle braccia mentre secondo loro dovrei sentirlo tutto sulle scapole. Lo stacco era ovviamente poco giudicabile dato che stavo molto più sui talloni rispetto al solito a causa del fastidio alla caviglia.

Finita la gara sono andato a dichiararmi a Carola Garra (sono un suo fan) e poi a mangiare una pizza con tutti i formaggi disponibili da un kebabbaro lì a San Zenone, nascosto tra villette e banche.

Ancora una volta, nonostante tutto, ad andare in gara mi sono sentito tra i giusti.

Buon week end,
Morgante