temo che siano effettivamente la medesima cosa, il cheating ed il cyting o perlomeno la descrizione dell'esecuzione tecnica è analoga e, se vi fossero, sfumature di differenza sarebbero appunto tali e scarsamente riscontrabili nella pratica, sia a livello operativo sia di efficacia funzionale.
Probabilmente si tratta di qualche analogia lessicale tra i due termini, utilizzando l'inglese o lo slang americano tecnico.
Mi ricordo in passato la disquisizione tra il concetto generale di isometria, più antico e la presunta novità delle contrazioni statiche di Peter Sisco; in quel caso la differenza appariva persino più marcata che non nella dicotomia cheating vs cyting e, tuttavia, aldilà della efficacia reale o presunta del metodo e delle sue variuanti, che non esamino certo in questa sede, la portata innovativa rispetto a quanto già applicato in precedenza con l'isometria era praticamente impalpabile: le contrazioni statiche, infatti, vanno comunque fatte rientrare nel concetto più generale dell'isometria, in quanto per entrambe non di "lavoro" in senso puramente fisico si tratta ma di opposizione e tensione statica contro una resistenza ancorché essa sia realmente (e teoricamente ) immobile o lo diventi per conseguenza del tipo di esercizio.