aldilà del rischio e dello stress articolare entrambi intrinseci in ogni gesto motorio con i sovraccarichi e della difficoltà di esecuzione degli esercizi mutuati dalla pesistica olimpica rispetto agli altri, per maggiori necessità coordinative, di flessibilità e di elasticità nonchè pratico-logistiche, tutti i movimenti come quelli da te menzionati, ovvero clean, snatch e overhead squat hanno la particolarità che nello schema rientra l'attività di spinta delle gambe, che ovviamente fa da parziale scarico rispetto allo sforzo dell'upper.
In pratica quelli sopra citati così come la push press sono "movimenti di spinta" mentre il military, il lento avanti e la generica shoulder press sono movimenti di distensione, in questo caso verso l'alto.
Puoi considerare distensione, nei casi suddetti, lo spostamento di leva che comporta l'allontanamento verticale dal baricentro corporeo mediante il porsi sullo stesso asse dell'avanbraccio sul braccio senza ulteriore ausilio esterno rispetto alla catena cinetica deputata, mentre puoi denominare spinta lo stesso schema eseguito con l'ausilio della propulsione di altra catena che - nel caso specifico - è svolta dagli arti inferiori.
Chiaramente trattandosi nella fattispecie di clean, snatch, portate al petto, girate, overhead squat e push press di gesti motori più complessi, ove è appunto presente la spinta propulsiva dei distretti muscolari di cosce e gambe, l'aggravio sulle spalle è minore rispetto ai movimenti di cosiddetta distensione pura.




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