La maggior parte delle persone a pranzo non mangia 3 etti di pollo e 100g di riso... Ora se la natura ci avesse voluto tutti uguali saremmo tutti... uguali. Ma per quanto diversi bene o male tutti rispondiamo ad alcune regole fisiologiche.
Il tuo corpo naturalmente tende se lo nutri più del dovuto a fare scorte. 2 milioni di anni di evoluzione sono stati dominati da carestie, penuria di cibo e inverni lunghi e freddi. QUindi il tuo corpo per programmazione genetica mette panza. Ora negli ultimi 50 anni l'uomo ha capito che per combattere questa tendenza ci sono alcune regole da seguire. Una è quella della temporizzazione (timing se ti piace il termine) dell'assunzione dei cibi ed in particolare dei macronutrienti. Il 90% degli atleti beneficia molto di una assunzione programmata per quantità e tempi dei carboidrati evitandoli nella seconda metà della giornata, ultimamente evitandoli anche a colazione e concentrandoli prima e dopo l'allenamento. Ora prima e dopo non significa qualsiasi momento prima o dopo. Significa in modo da avere il massimo carico per l'allenamento e ricaricare subito dopo l'allenamento. 2 pasti a distanza di 8 ore uno dall'altro non sono "pre" e "post" wo. Sono 2 pasti e basta. Detto questo visto che dal tenore delle tue risposte non vuoi un consiglio ma un imprimatur a mangiare come sei più comodo semplicemente fallo. Magari sei fortunato e con te funziona, oppure come la gran parte di noi al fastidio e alla scocciatura del girare con cibi preparati e inscatolati non potrai rinunciare e farai di necessità di virtù. Io conosco medici, avvocati, postini, elettricisti, camionisti, carabinieri e pure piloti di linea che fanno bbing e riescono nonostante lavori tra loro estremamente differenti a programmarsi e organizzarsi per i pasti nonostante stiano fuori casa, in ufficio, su un mezzo o dove vuoi. Gli unici che posso concepire non riescano proprio a mangiare fuori orario sono i disgraziati di guardia all'altare della patria...




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