la capacità di sollevare carichi massimali si acquisisce lavorando con carichi vicini al massimale (talvolta anche sbagliando delle alzate). Il massimale richiede capacità fisiche e una certa attitudine mentale che si sviluppano negli anni di allenamento (anche a cedimento)
non credo che questo genere di allenamenti debbano ripetersi con frequenza settimanale ma ogni tanto una "stiratella" al motore devi darla.
nell'atleta intermedio il lavoro occasionale con carichi massimali può aiutare a superare fasi di stallo fisico o psicologico e probabilmente è la fase della carriera di un atleta in cui un lavoro di questo tipo può dare il massimo dei risultati.
la capacità di attivarsi senza bruciarsi, l'abilità di spingere contro un peso che non vuole saperne di muoversi entrano a far parte del bagaglio esperienziale che successivamente consentirà all'atleta un pò più avanzato (non parlo di atleti d'elite perchè non ho esperienza in questo senso) di allenare il massimale senza la necessità di utilizzare carichi troppo vicini ad esso.
Poi ci sono varie scuole di pensiero ma in linea di massima la maggiorparte degli allenatori prevede qualche puntatina oltre l'80-85% (90-95%?) in prossimità (4-8 settimane) dei test\gare
non voglio mettere troppa carne al fuoco ma direi che la necessità di lavorare ad alte % di carico è tanto maggiore quanto più è complesso lo schema motorio dell'alzata (minima in movimenti "facili" come lo stacco da terra, maggiore nello squat, notevolmente maggiore nelle alzate olimpiche).



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