Guarda forse non ho reso, ma il mio ultimo intervento voleva essere distensivo... come hai potuto vedere, il troll corrisponde a un altro profilo.

Ritornando in tema, quel che contesto ai frequentatori di pubmed non addetti ai lavori è la mancanza di background specifico. Fra l'altro questo aspetto, cioè il formarsi solo su studi, è da valutare come metodo di formazione anche agli addetti ai lavori.
Cosa intendo? Che anche nel nostro settore ci sono un mucchio di giovani che passano giornate intere a documentarsi su pubmed, a discapito dei fondamentali. Pubmed in teoria è un servizio avanzato, che anche x un medico deve rappresentare un di più e non il pane quotidiano. Quello ad esempio è l'Encyclopedie, la base. Poi sulle novità c'è pubmed.
A maggior ragione sul pubblico esterno questo aspetto diventa fondamentale. Servono delle basi solide.
Per capire se è un lavoro attendibile, poiché la scrittura scientifica e la statistica sono univoche, i prerequisiti sono ovviamente diversi, credo che chiunque laureato ad una facoltà scientifica abbia gli strumenti x valutare la bontà di uno studio.
Per riallacciarmi alla questione cancro e India/Cina, non credo sia sufficiente rifarsi ai soli aspetti alimentari, ma andrebbe presa una vista più ampia che parte da una normativa su inquinamento e igiene pubblico che di fatto è inesistente.

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