Nel diabete di tipo 2 (diabete mellito o diabete dell’adulto) le cellule non rispondono bene al segnale di assorbire il glucosio. Questa patologia, nota come insulinoresistenza, fa sì che i livelli di glucosio e di insulina nel sangue rimangano elevati anche molto tempo dopo aver mangiato. Con il tempo, le cellule che producono l’insulina si esauriscono, perché la domanda di insulina è maggiore del normale: la produzione di insulina, quindi, rallenta, e alla fine si interrompe completamente.

Una ventennale ricerca di prospettiva condotta su 82.802 donne ha esaminato la relazione tra le diete a basso contenuto di carboidrati e le patologie cardiache; uno studio successivo ha esaminato la connessione tra le diete a basso contenuto di carboidrati e il rischio di diabete. Le donne che seguivano una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di fonti vegetali di grassi o di proteine presentavano il 30 per cento di rischio in meno di soffrire di patologie cardiache e un rischio leggermente inferiore di soffrire di diabete di tipo 2, se confrontate con le donne che seguivano diete ricche di carboidrati e povere di grassi. Chi invece seguiva diete povere di carboidrati ma ricche di grassi animali o proteine non presentava alcuna diminuzione del rischio di patologie cardiache o diabete.