salve ragazzi!

fa molto caldo, vi scrivo in un bagno di sudore. sto pensando di chiudere qua fino al ritorno dalle vacanze, per evitare il classico infarto da quarantenne (vicino a casa mia c'è un impianto di campi da calcetto dove i quarantenni muoiono come mosche).

per quanto riguarda il prossimo programma, sono d'accordo su tutto e pronto a tutto
mesi fa avevo provato lo squat deloading, ma era un DE molto leggero. in ogni caso penso che con pesi più consistenti del classico 50% WS potrebbe essere utile.

sulla lentezza di discesa via via che il carico aumenta.
è vero, me sono accorto anche io. il problema è che tra i 60kg (peso col quale riesco a scendere ancora "sciolto") e i 90kg c'è un 30% di differenza. sono pesi che non avverto ancora come "gestibili", ed è il mio corpo che si rifiuta di buttarsi giù perché sa meglio di me che sbagliando traiettoria (cosa non difficile) rischio di schiantarmi
credo sia una questione di abitudine al carico (mesi fa scendevo con i 60 lento come con gli 80, mentre ora sono più "confident", come dicono gli ammericani), e che la soluzione migliore sia abituarmi a squattare con pesi un po' più elevati, cioè farne così tanti da percepirli come naturali (come mi accade ora con i 50kg, dopo quel programma di volume).

per quanto riguarda il rimbalzo stile WL, non sono certo che sia la via migliore per me. è un movimento diverso da quello che sto facendo (è più stretto, io sto andando largo), e poi servono elasticità e articolazioni sciolte, e io (francamente e realisticamente) non ce l'ho più.
"la sua grande qualità è la velocità, e tu non ce l'hai più. le ginocchia non ti tengono, e quindi niente gioco di gambe. hai la cervicale e le giunture che sono un deposito di calcio..." (citazione da Rocky Balboa, 2006)

e, in fondo a tutto ciò, la verità è che sto ancora cercando il mio modo di squattare (da quando allargo molto più le ginocchia è cambiato molto il movimento) e sono ancora in fase esplorativa