Lo scorso anno nel periodo settembre-dicembre non ho seguito nessuna alimentazione, diciamo anzi che ho seguito una dieta "bulk" fino a che a gennaio non avevo più un paio di pantaloni che si chiudeva e ho detto basta
Quest'anno quindi sto cercando di seguire un regime alimentare che abbia le seguenti caratteristiche:
- sia fattibile a lungo termine (quindi mi devo trovarci bene)
- sia sano da un punto di vista di ripartizione di macronutrienti
- sia leggermente ipercalorico, per stimolare la "massa" ma senza esagerazioni
- non contenga alimenti "bulking" con buona pace per i dolci e dolcetti
Per i kg messi su da settembre ti do ragione, ma non penso sia una questione di dieta errata (dal lunedi al sabato non sgarro mai e il peso rimane stabile) quanto il "problema" è la domenica, giorno che mantengo libero: "purtroppo" sono un amante della buona cucina e in particolare dei dolci, ti dico solo che uno dei miei hobby è fare il pasticcere
La sorpresa sulla bilancia infatti ce l'ho il lunedi mattina.
Questa giornata di libertà, che in fase di dimagrimento/definizione viene ampiamente controbilanciata da 6 giorni di ipocalorica, in regime di ipercalorica non viene controbilanciata affatto per cui tendo ad evere un effetto di "lievitazione" al passare delle domeniche
Abolire però la giornata di libertà sarebbe psicologimente pesante, lo vivrei come una privazione e non mi permetterebbe di rispettare il requisito di una alimentazione sostenibile sul lungo termine.
Per contenere questo problema, sto meditando se in alternativa invece di un unico giorno di sgarro, potrei inserire uno sgarro controllato ripartito su tutta la settimana, ma ho paura sia meno gestibile: quando inizi a mangiare un biscotto, è molto più difficile fermarsi, piuttosto che mangiarne 5 o 6 tutti in una volta e basta.
Per il conteggio dei grammi ho ricontrollato le formule del tabellone excel..purtroppo sono giuste
In effetti sembra un pò una ripartizione per i lattanti
Non è che mi sento obbligato, è che davvero mi viene molta fame dopo 3 ore, pertanto per evitare pasti molto pesanti mi trovo meglio a distribuire sui canonici 5-6 pasti, non lo vivo come un dovere anzi mi piace (come ho scritto a Dargor, amo il cibo). Il fattore del Gilbert è solo una ragione di più, ma lo farei comunque anche senza Gilbert
Per quanto possa sembrare maniacale (lo dico perchè ho scoperto che è uno dei miei soprannomi tra amici) ho una certa flessibilità: non vivo tutto questo come una disciplina samurai, la pre-colazione è un'idea nata dall'aver letto il 3d di Fenix e unita al fatto che al risveglio ho una fame da lupi ma per abitudine faccio colazione solo dopo essermi lavato/vestito (mezzoretta dopo la sveglia di solito) in questo modo mi alzo, mi mangio un frutto e mi bevo il "bibitone" e poi faccio le mie cose senza il buco nello stomaco.
Devo anche ammettere che non ho particolari esigenze di orario la mattina, ma se per qualche ragione sono in ritardo faccio un unico pasto e bon.
Mi piace poi l'idea di non ingurtare le whey con il latte, in modo che vengano assimilate meglio, anche se per soli 30 minuti in anticipo.
Sul pasto pre-work sono invece molto incerto: attualmente mangio i fiocchi di latte 2 ore prima dell'allenamento (in modo che non mi restino sullo stomaco) proprio per cercare di privilegiare il cibo, mentre qualche tempo fa ho provato a prendere le whey subito prima di andare in palestra (circa 30 min prima del wo). Il fatto è che ho letto cose molte contrastanti, da un lato consigli per le caseine, dall'altro per il siero del latte (come anche scritto da Fenix).
Visto che li ho provati entrambi e che non ho ancora capito se esiste una risposta univoca sul quale sia meglio, mi sembra che con i fiocchi permanga maggiormente una sensazione di sazietà durante il wo, ma altre differenze non le ho avvertite.
Se hai tempo mi diresti per quale ragione consigli le whey? E cosa c'è che non va nell'abbinamento fiocchi + mela?







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