Non è assolutamente vero che la POSITIVA non sia produttiva. Anzi una positiva eseguita lentamente su un carico submassimale permette una stimolazione potente sulle fibre IId. Tu stai parlando del TUT in particolare stai parlando della pausa di massima contrazione: TUT (Time under tension): negativa:pausa:positiva:pausa.
Nell'allenamento di Mike si dà per scontato che comunque la volta successiva si riusirà a trattenere il bilanciere per più tempo: T(i) < T(i+1). Ma la capacità di resistere ad una resistenza non è una proprietà delle fibre "bianche" ma di quelle "rosse", dunque nei primi secondi della trattenuta lavoreranno anche le fibre bianche ma si esauriranno presto lasciando il lavoro alle rosse. Il fatto di fare più "TEMPO" la volta successiva non è sinonimo di ipertrofia ma di un miglioramento nell'efficienza energetica. Le IIx sono ipertrofizzabili, e visto che per qualche secondo lavorano c'è spazio anche per la loro ipertrofia. Xò se consideri il TUT di un esercizio eseguito secondo questo metodo le "bianche" stanno sotto tensione molto poco. Cioè il volume che si riesce a sviluppare e il tonnellaggio totale è bassissimo. Su questo mi schiero dalla parte di poliquin e resto scettico su questo metodo di allenamento e in generale su altre teorie propugnate da mike come l'heavy duty. Altre cose invece le ha fatte bene...blablabla
Torniamo al discorso. Rigiriamolo. Può una contrazione statica, invece di un allenamento basato solo su statiche, essere determinante per ipertrofizzare un muscolo, e quando usarla?
Ora ho poco tempo per scrivere ma penso, come molti autori, che la pausa di massima contrazione (bilanciere al petto nella panca) permette un'intensificazione dell'esercizio data da un tempo sotto tensione maggiore quindi da una stimolazione maggiore delle fibre, quindi un esaurimento migliore. IMHO è utile usarla in ogni ripetizione usando pressappoco lo stesso tempo in tutte le pause. Il peso da utilizzare nella serie successiva può essere uguale (recupero completo), o minore (recupero incompleto). Siccome la pausa concentrica si può considerare una variazione (del TUT), e siccome il TUT và variato, si può pensare ad una scheda ipertrofica basata sull'adattamento a tempi di pausa sempre maggiori, cioè una cosa simile a come dice mike, ma forse più proficua xkè manca il fattore "speranza della volta dopo". Un po' come le progressioni 5x5 6x4 7x3, sei costretto ad aumentare il peso, sulla progressione di TUT sei costretto ad aumentare il tempo ovviamente sulla base di tutti gli altri fattori.



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