Citazione Originariamente Scritto da Mancino Visualizza Messaggio
Veramente interessante
pero raga,ho visto ke avete citato "il principe"...se l avete letto,non tenendolo solamente nel cassetto ,,avrete visto ke lo stesso machiavelli,,dice ke per arrivare a governare efficacemente,,è assolutamente inutile iniziare a pensare ad uno stato ideale//utopico/come vorremmo ke fosse ma anzi,partire dallo stato attuale di cose...
Quindi perkè citare hobbes e le sue teorie di stato
parlandone con un mio carissimo amico, lui mi ha fatto notare una cosa importante, che molto spesso tendiamo a dimenticare: ogni persona è figlia del suo tempo, e porta con se il suo bagaglio culturale.

E sono passati diversi secoli da machiavelli e da hobbes.

Per quanto riguarda la tua domanda, mancino, è che machiavelli non è un filosofo, è un uomo di stato, in chiave moderna sarebbe identificabile all'uomo politico con la peculiarità di un grande senso pratico delle cose. Hobbes, invece è un libero pensatore, filosofico e scientifico, ed in questo campo si ragiona in direzione dell'ideale e durante questo percorso si cercano le cose tangibili ed attuabili. C'è quindi una netta divisione tra machiavelli e hobbes, come la filosofia stessa può essere "un'opinione" in quanto ad ogni teoria ne può corrispondere una serie di critiche che la capovolgano o addirittura annullino.

Poi aggiungo pure che lo stato utopico del tenente cadrebbe, secondo me, perchè nell'universo tutto è in movimento e ci può sempre essere il più forte del più forte e si finirebbe comunque nel caos, non nell'ordine. Come ha detto phoenix, e sono d'accordo con lui, la natura umana già di per se non è imparziale.