Il punto è che non dobbiamo mai confondere America, Europa, Italia.
Culture diverse, strade diverse. In Italia non c'è il senso dello Stato, del Bene Pubblico. O, se c'è, è minimale. In Europa c'è, e c'è, incredibilmente, anche nei paesi dell'Est. In America c'è questo e, oltre a questo, c'è il senso della bandiera.
Non ci fanno un po' sorridere quelle cose tipo l'inno cantato anche alla partita di pallacanestro del college? Ecco la differenza. Buona, cattiva, a ognuno la sua considerazione. Ma c'è.
In America il problema razziale è decisamente più sentito che qua da noi, dove inizia ADESSO. Non solo, in America a differenza che da noi, i negri erano discriminati, qua da noi non essendoci non c'è mai stato il problema, e gli extracomunitari oggi beneficiano di tutto il retroterra culturale di 50 anni di lotte sociali. Di sicuro non troveranno mai autobus con posti per loro e per italiani. Anzi, sono loro che non pagano mai il biglietto e pensanoc che sia giusto così. Ma... lasciamo perdere.
Aver mandato una persona di colore è qualcosa di EPOCALE. Rendiamoci conto che il Presidente degli Stati Uniti ha la capacità di scatenare la Terza Guerra Mondiale, e questo si capisce da cazz.ate quali i film (ultimamente ho visto un film di serie Z, Behind Enemy Lines II) o nella realtà dove fu Kennedy a dover decidere, lui solo, se attaccare Cuba oppure no.
Vero, ci sono le lobbies, ma ciò non significa che la decisione finale spetti al tizio che comanda. Mixate tutto questo, patriottismo, poteri del presidente, il fatto che gli Americani siano un popolo non disincantato come noi e vedrete che la figura del Presidente sia fulcrale. A maggior ragione, uno di colore che va a governare.
Notate, poi, un aspetto della Società americana che veramente invidio. Possiamo dire che sia di facciata ma... meno di quanto si possa pensare: McCain ha perso? Lui stesso ammette che è stata colpa sua e che Obama merita fiducia e rispetto. Perchè è una società che premia, a torto o a ragione, il merito.
Meriti? Ottieni. Chiaro, è crudele perchè tutti non possono essere geni e non c'è tutela del debole (andrebbe anche visto meglio eh...). Tu guadagni 3000 volte più di me perchè te lo meriti e comunque, se guadagni 3000 volte più di me pagherai 3000 volte più tasse di me, perciò contribuisci 3000 volte più di me alla intera Società. Tutti i distinguo del mondo, ma è così. Noi copiamo invece sempre il peggio del peggio: licenziare quando ci pare, contratti del ca.zzo, e così via.
Guardiamo da noi: quando vinse Prodi... Berlusconi non si è congratulato, ha parlato di brogli elettorali (che di solito sono possibili per chi comanda e perciò controlla le istituzioni, non per chi è all'opposizione). Qua se tu ottieni un risultato sei un raccomandato, uno che ha barato. Qua se evadi le tasse sei uno very cool, un furbo, uno che sa stare al mondo, non un criminale. Eh ma se dovessimo pagarle tutte le tasse... si si, continuiamo a ragionare così, poi però le esenzioni fiscali se le beccano quelli che guadagnano di più.
Ecco la differenza fra noi e l'America: un paese che in 50 anni è passato da bruciare i negri sulle croci del Ku Klux Klan a mandarne uno al comando. In 50 anni. Da noi 50 anni fa c'era Andreotti, oggi c'è Andreotti.
Io non so cosa farà Obama, però mi tengo, per una volta, il sogno del cambiamento. Forse sarà il peggior presidente della storia degli USA, non mi interessa. Una volta, nella vita, ho potuto vedere un evento storico, un qualcosa che mi ha ridato fiducia nel futuro. Ed era tanto che non la sentivo.




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