bel post IVO...
bel post IVO...
zione, ti rifaccio i complimenti sul diario
belli i 200
grande Tattoos! fossi in te quella foto me la farei formato poster mettendolo nella mia "palestra" casalinga (se ce l'hai bhe ovvio). direi nella cameretta ma temo che ormai sei un po cresciuto per la cameretta
commento sul video del 200 di stacco: sei molto in*****so nel spingerlo su, mi piace ^^
mi spiace ma al momento non ti posso reppare
comunque sembri anche molto migliorato come struttura
ottimo
la gravità è costante, io posso diventare piu forte
per me, che sono di natura un "nostalgico", la scatola dei ricordi è un tuffo nel passato nell'eterno crogiolarsi di quello che è stato e ci sembra più bello perchè non è più.
Anche io spesso, e forse a torto, rimpiango; non perchè il precedente sia per forza migliore del successivo ma per il solo fatto che, tornando indietro, li vivrei entrambi: godendo del passato quando mi è sembrato migliore e sapendo invece di avere almeno un altra chance quando - rispetto al presente - così non era.
Poi il ricordo degli attimi, dei luoghi, delle persone care molte delle quali talvolta non ci sono più o non sono più così come allora o, magari, come allora forse idealizzavo.
E' un mondo che è stato reale ma ora è surreale, perchè spesso sopravvive solo dentro noi. Anche le esperienze simili degli altri, dei nostri coetanei, di chi viveva situazioni analoghe non sono mai perfettamente aderenti alle nostre, magari per un particolare, una persona, un giorno diverso in cui pioveva o c'era il sole, per una sfumatura.
Qualche mese fa, di domenica, mi trovavo occasionalmente sulla Nomentana e, precisamente, all'incrocio con i casali di S.Basilio (chi è di Roma sa di cosa parlo); avevo finito di fare quello che mi ero prefisso e non mi andava ancora di tornare a casa; come per un raptus ho avuto l'impulso di dirigermi per via di Casal Boccone dove, secondo il mio ingenuo ricordo, avrei dovuto rivedere un'immensa distesa di verde lungo la quale avevo corso una delle campestri che più mi erano rimaste impresse, sotto un diluvio torrenziale.
L'unico problema era che il mio ricordo risaliva al novembre del '79, quando non ancora diciassettenne partecipai ad un'edizione a tappe della "Corri per il Verde" dell'UISP, vincendone quell'anno la classifica juniores.
Come potevo solo illudermi (dico adesso razionalmente) di trovare ancora qualcosa in una metropoli come Roma, quasi 30 anni dopo? Solo che in quel momento - forse perchè non ero più passato di lì - ne ero assolutamente convinto (potenza dei ricordi e del loro vivere nel presente).
Infatti, come un Celentano nel ragazzo della via Gluck, percorro l'intera strada (in discesa) e trovo ai lati solo comprensori residenziali, un'intero quartire costruito, vialetti che tornano su loro stessi, asfalto, cemento e palazzine signorili
Nessuna traccia della collina verde, del ponticello di legno che - nella foto in biancoenero rimastami - percorro capellone col fango sui polpacci e la canottiera fradicia della Zauli Lazio.
Deluso e incazzato faccio 3 o 4 volte la strada avanti e indietro nella patetica speranza di essermi sbagliato, di aver calcolato male qualche svolta, di non ricordarmi bene dei particolari dietro i quali , come per incanto, avrei trovato celato un pezzo di quel verde, di quel ruscelletto, di quella gara, di quel giorno del quale adesso mi sentivo defraudato.
Poi, persa ogni speranza, quasi per rabbia, torno sui miei passi e proseguo sulla Nomentana: dentro la mia testa mi vorrei quasi rifare e così imbocco, in prossimità del raccordo, la strada dalla parte opposta.
Dopo un turbinio di svolte, come per incanto, mi ritrovo su quella che scopro essere la Marcigliana: la via, con i prati attorno, le zone coltivate e le distese a fango e verde, i Circoli Sportivi con maneggio, molto esclusivi, e - di contro - la boscaglia incolta.
Non è uguale a Casal Boccone dei miei ricordi (e come potrebbe?), non è più bella o più brutta, semplicemente diversa ma c'è! Un altro polmone verde nelle infinite risorse della Capitale, caotica e metropolitana eppure - al tempo stesso - ancora bucolica e antica.
E mi consolo, perchè penso: vedi Gio', quello che volevi tu non c'è più, è vero, ma sicuramente 30 anni fa la Marcigliana non l'avresti potuta percorrere come ora...quindi non è cambiato niente: il ragazzo di oggi la campestre non la farà a casal Boccone ma la farà quì. Certo, è ogni volta sempre un po' più distante, ma almeno c'è e tu - Giovanni - hai fatto un'altra scoperta, hai una nuova sensazione, puoi essere comunque soddisfatto.
Poi, però.... ripenso che fra qualche anno distruggeranno pure questa e allora.....e allora dove sarà l'altra frontiera bucolica.......
E allora, basta! bando alle malinconie, w lo sport, l'agonismo e la FIPL!!
Ciao a tutti e grazie Ivo per aver aperto la scatola![]()
In effetti, grazie a Te, Gio', per avermi fatto pensare a quest'aspetto. Vedi, io non posso sapere cosa c'era prima e cosa c'è ora, qua a Roma.
O meglio, lo posso fare dal 1990 ad oggi (Cazjio, sono passati diciotto-dico-diciotto anni !).
Lo potrei fare per Torino, ma non lo posso fare per evidenti motivi.
Un po' mi manca...
potrebbe inginocchiarsi di fronte alla Rivelazione, una sorta di altare votivo al Macho che ha sposato
un'amica un paio di anni fa mi ha portato dalla spagna una targhetta con scirtto "Aqui vive un machote", ecco fai il poster con questa frase scritta sopra! eppoi tutti gli amici e parenti che inviterai in casa gli farai fare le dovute genuflessioni al cospetto dell'altare votivo
...troppo megalomane?![]()
Bravo Ivo! Bello stacco
Fisicamente mi sembri ben messo.
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...lo sterco di cavallo si spande quando lo si calpesta"
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...ascolta sempre lo scorrere del fiume, ma sta attento sempre a non bagnarti"
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...il momento della partenza arriva quando meno te lo aspetti"
io farei..
A: Squat Panca
B: Stacco
C: squat Panca
Complementari per la panca li farei con la panca..e lo squat raw non lo abbandonerei.
Un programma simile è quello che ho seguito per preparare questa gara. Poi modificato via via, ma l'idea di base era questa.
saluti!
Ciao Beppe e grazie di essere passato. Quello che hai scritto (complementari a parte) è esattamente quello che ho fatto da fine luglio a questa parte per Terni.
Ora, poiché potrei avere in canna Parma (anche se zia tattoos non lo sa ancora e potrebbe reagire moooolto male) e Terni (fra n'anno !), me la posso prendere comoda reinserendo per almeno 4-6 settimane pinpull e GM. Il box basso (ma molto basso) pesante per evitare le minchiate di Terni.
Perché dici complementari di panca nel giorno della panca ?![]()
Perchè secondo me per completare lo stimolo della panca ci vuole altro lavoro..
Semplice esperienza personale la mia eh!
E poi il problema che hai in discesa, non penso che lo risolvi col box basso. Lo risolvi facendo squat col corpetto.
Ti posto un video..
Visto che bello squat? Più o meno il problema che hai avuto tu, che è di semplice gestione dell'attrezzatura. Lo risolvi con l'attrezzatura addosso.
Dopo un mese da quel video ho fatto due alzate valide di squat su tre in gara, il box lo facevo solo due volte al mese e appena 4cm sotto dal parallelo.. e pure leggero.
Ultima modifica di ungeheuer; 24-10-2008 alle 04:40 PM
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