Capisco che ci si addentri in un terreno in cui "ognuno" può dire la sua citando pure una fonte che lo confermi. Da Wikipedia: "Sempre in USA il Colorado Integrative Medical Centre raccomanda 6000-12000 mg/die. Il famoso biologo molecolare Linus Pauling (due volte premio Nobel) raccomanda 6000-18000 mg/die". Tanto per fare un esempio...
Comunque, per quanto riguarda i livelli di "tossicità", non ci sono anche qua dati molti precisi. Sempre da Wikipedia "Dosi superiori ai 10 g/die di vitamina C in rari casi possono indurre la comparsa di disturbi gastrointestinali. Tale effetto sembra, comunque, dovuto all'acidità del composto, in quanto si è visto che sali ascorbici tamponati non danno un tale effetto".
Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine...da anni si senti dire la storia dei "calcoli" ma non mi è riuscito trovare uno studio che lo dimostri.
Dal sito di Albanesi: "A questo punto non resta che chiedersi se una maggiore concentrazione plasmatica di vitamina C sia positiva: un numero enorme di ricerche rispondono di sì, contraddette da un numero decisamente inferiore.
Per esempio nel recentissimo PDR (Physicians Desk Reference) Integratori nutrizionali (attualmente il riassunto delle ricerche più aggiornate) si legge (pag. 579): In soggetti adulti sani, è improbabile che dosi orali fino a 3 g/die di vitamina C causino effetti collaterali. Gli effetti secondari più frequenti in soggetti che assumono dosi maggiori sono di tipo gastrointestinale e comprendono nausea, crampi addominali, diarrea e flatulenza. Dallo stesso testo: in letteratura non sono riportati casi di sovradosaggio. Inoltre: in letteratura non si segnalano casi di scorbuto da sospensione di vitamina C.
La dose pertanto può essere di 0,5-1 g soprattutto per tutti coloro che hanno superato i 35 anni. Tali dosi possono essere ottenute con i cibi oppure con integratori di alta qualità."



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