@*Somoja:
ok!Tra l'altro condivido anche quello che dici per gli allenamenti in fase di dimagrimento, anche se non mi dilungo in proposito per non finire OT.
----------
@ Apprendista:
ma, sai la % dell'1RM non sempre è indicativa. Proprio per il discorso fatto prima. L'80% è una % adatta all'anabolismo muscolare? Direi che siamo tutti d'accordo. Ma prendiamo un esercizio in cui io o te possiamo alzare poco, che so, le alzate laterali a busto flesso. Ci ragioni a %? No, ovviamente, perchè che massimale avremo noi, senza rischiare di farci male? 10 kg? 14? Il lavoro con le % conta solo per gli esercizi base e alcuni complementari, e solo quando si è già un po' avanzati. Non centra quindi l'efficienza neuronale. In questo campo la scienza dell'allenamento secondo me ha un limite, perchè appunto si legge sempre di "percentuali tra il 65% e l'85%", o "TUT tra 40 e 60 secondi", "recuperi intorno al minuto", ecc. In realtà, un principiante che si allena così, alza dei carichi veramente ridicoli. All'inizio (cioè finchè non si raggiungono come minimo massimali di 190, 180, 130 in stacchi-squat-panca) bisogna avere in mente un solo obiettivo: raggiungere QUEI carichi. Solo DOPO diventerà produttivo basarsi sulle %, sul TUT, sulle pause ridotte, ecc.
Il discorso del piramidale inverso è secondo me un po' lo stesso, come già ti ho spiegato.
Ora vado un po' OT....
Fatigue Cycle Training (FCT), di Tsatsouline:
fai 3 workout basati su stacco-squat-panca (o altri 3 multiarticolari di base simili). I 3 esercizi vanno alternati di workout in workout, facendo 6x4 il primo esercizio e 3x4 gli altri 2. Si può aggiungere un allenamento blando di solo pompaggio a parte. Di solito la frequenza settimanale è: A, B, "light-pump" - C, A, "light-pump" - B, C, "light-pump".
Power Pump Training 2 (PPT2):
partiamo dal presupposto che qui non riesco ad essere oggettivo ed imparziale, perchè su di me e su un altro ragazzo che alleno sta roba è quasi miracolosa. E' un po' la nostra "ancora di salvezza". Ogni volta che i risultati stallano, PPT.Sarà un effetto placebo, che ti devo dire.
Lui applica la forma standard del metodo. Ovvero 4 split settimanali: A - “power” gambe/addome, B - “pump” petto/schiena/spalle/braccia, C - “pump” gambe/addome, D - “power” petto/schiena/spalle/braccia. Io mi trovo meglio personalizzando il metodo, alternando una full "power" ed una "pump" con frequenza ABA- BAB. Il succo è solo questo: una sessione per la potenza (basse reps, grossi carichi, pause intorno a 120", più serie, pochi esercizi di base) ed una per il pompaggio (8-10 reps ed RI di circa 60"). Tutto qui, una semplicità spaventosa. Salgono i carichi, salgono i kg sulla bilancia, non ci si annoia: cosa chiedere di meglio?
Ovviamente, al di là del mio entusiasmo ben poco obiettivo, anche questo metodo (per quanto scientificamente corretto, nella sua semplicità) non funziona per tutti. I suoi pregi maggiori sono la brutale semplicità e il fatto che è personalizzabile al massimo. E' uno dei pochi metodi adatto più a principianti/intermedi che non ad atleti avanzati.



Tra l'altro condivido anche quello che dici per gli allenamenti in fase di dimagrimento, anche se non mi dilungo in proposito per non finire OT.
Sarà un effetto placebo, che ti devo dire.
Rispondi Citando
Segnalibri