le fibre sono anche i carboidrati con legame beta 1,4 che il nostro organismo nn è in grado di digerire, in quanto nn possiede gli enzimi per scindere tale legame
provate a mangiare un pezzo di legno, è cellulosa, quindi catene di glucosio (ma con legame beta 1,4, invece di alfa 1,4 come nell'amido) e vediamo come l'assimilate
l'assorbimento intestinale dei nutrienti è vincolato ad alcuni aspetti meccanici e anatomici:
1. presenza di trasportatori sulla mucosa intestinale
2. presenza di enzimi nel succo digestivo e contatto di tali enzimi con le molecole da digerire
3. altre variabili che è inutile affrontare per nn incasinare il tutto (come la motilità intestinale.. che è a sua volta influenzata dal volume del suo contenuto e dalla qualità di questo contenuto)
immaginate le fibre come una massa di roba inattiva che si mischia alle molecole effettivamente digeribili diluendole.. in questo modo è ridotto statisticamente il contatto tra enzimi digestivi (esempio alfa amilasi pancreatica) e molecole di amido.. risultato: la digestione (scissione dell'amido in piccole molecole di glucosio singolo, assorbibili) di tali molecole risulterà ritardata
anche qualora noi assumessimo glucosio puro + fibre queste, mischiandosi allo zucchero, ridurranno il suo contatto con le pareti intestinali.. e di conseguenza il suo passaggio attraverso i trasportatori piazzati sulle membrane degli enterociti.
ecco perchè le fibre abbassano l'ig (che rappresenta la velocità MEDIA con cui un alimento innalza la glicemia).. e.. almeno inizialmente.. riducono anche l'assorbimento intestinale dei nutrienti (nn solo di carboidrati)
se invece ci si alimenta quotidianamente con una grossa quota di fibre l'organismo si adatterà producendo + enzimi e + trasportatori.. ripristinando quindi l'equilibrio nutrizionale.
non è complicato ma bisogna avere un minimo di basi per discuterne.. ecco perchè mi girano quando leggo post di gente che fa affermazioni lapidarie per giunta errate, senza avere nozioni che supportino tale tesi.




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