Fifty, ti rispondo a partire dal fondo...
Posso dirti che su BW io e un paio di altri utenti avevamo parlato di piramidali inversi per 5-6 pagine.Sono un loro sostenitore. Mi piacciono perchè rispettano il reclutamento delle fibre (Hennmann). Per questo ti chiedevo dell'anzianità dell'atleta. Cioè, banalmente, se sono un principiante e faccio un curl con manubrio 4x4,6,8,10 con 16 kg la prima...ovvio che è controproducente, perchè nell'ultimo set cosa uso? 8kg? Se invece sono un powerlifter o un bber di alta qualificazione e faccio la stessa cosa allo squat....beh hai già capito dove voglio arrivare. Il risultato finale è ben diverso.
Credo che ti ho già risposto. Ogni set stimola fibre diverse...fino ad un certo punto, s'intende. Ovvio, come ripeto, che ha senso se si è già in possesso di basi di forza almeno più che discrete. Lo dico anche per esperienza vissuta: in passato approcci simili mi hanno fatto REGREDIRE. Ma non era l'approccio ad essere sbagliato. Ero io che ero una schiappa. Applicando la stessa cosa su sedute diverse (PPT e cose simili) ottenni grandi risultati. Viceversa, molti atleti avanzati beneficiano proprio dei piramidali inversi.
Infatti io non amo il piramidale classico per lo stesso motivo. Lo considero poco fisiologico. Può magari andar bene per i principianti assoluti (l'esatto contrario dell'altro) o altri pochi casi particolari.
Non so se ti ho ben capito...
Intendi semplicemente: caso 1 - buffer con carico costante; caso 2 - "classico" con peso decrescente?





Sono un loro sostenitore. Mi piacciono perchè rispettano il reclutamento delle fibre (Hennmann). Per questo ti chiedevo dell'anzianità dell'atleta. Cioè, banalmente, se sono un principiante e faccio un curl con manubrio 4x4,6,8,10 con 16 kg la prima...ovvio che è controproducente, perchè nell'ultimo set cosa uso? 8kg? Se invece sono un powerlifter o un bber di alta qualificazione e faccio la stessa cosa allo squat....beh hai già capito dove voglio arrivare. Il risultato finale è ben diverso.
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