ah ah ah ma che (beep) che sono... mi verrebbe da dire "ok, vero, mi è scappato..." ma invece ti giuro che questa cosa me l'ero proprio scordata... ma tu pensa... proprio sepolta. Boh... non so che pensare...
Capisco quello che dici, come sono concorde con Tattoos in pieno. Però, ma questo è un mio limite dovuto alla forma mentis da ingegnere, per quanto sia tutto questo un grosso problema di principi, non lo metto nella scala delle priorità dei problemi che andrebbero risolti.
Tanto per dire, parlare del crocifisso è spostare il problema del rapporto stato-chiesa ad un livello di non pericolosità per il "sistema". Tutti parlano di questa roba molto aulica, così non si riflette che se lo stato è laico e la scuola è pubblica (perchè un diritto), lo stato non dovrebbe finanziare le scuole private e cattoliche. Ma qui ci sono i soldi e l'argomento puzzerebbe. Meglio indirizzare verso qualcosa dove invece c'è tanto da discutere ma poco da fare.
Almeno, io la vedo così.
Poi, concordo con te sul rispetto, ma non su questo:
"Rispetto Mohammed che pratica l'infibulazione ma condanno molto duramente questa pratica"
In questo caso, il tizio io non lo rispetto. Perchè l'infibulazione è una mutilazione, in questo caso psicologica oltre che dolorosamente fisica. E non me ne frega nulla se la sua cultura e il suo modello sociale gli fa perpetrare questa pratica, perchè penso che alla fine ognuno abbia una sua responsabilità in quello che fa. Forse 50 anni fa, forse ora nel burkina faso, ma non nel 2007 da noi.
Ciò non toglie che la nostra cultura abbia cose equivalenti che io condanno eh... noi non siamo nè meglio nè peggio di altri.
Però io penso che alla fine ci sia un bene e un male, che ci sia una soglia oltre la quale cessa il "per me" o il "per te" ma c'è solo oggettività.
C'è un punto oltre il quale non ci sono spiegazioni di nessun tipo, e che ci siano i buoni e i cattivi. Altrimenti i due tipi che hanno fatto la strage di Erba non sono colpevoli loro stessi, ma dei poverini traviati dall'educazione, dalla povertà, dall'isolamento, dalla società, dal sistema.
Di solito, alla fine di tutto questo, è colpa mia e non loro. Invece no, è colpa loro. Su tutte le scale.
Ti prego di credere che scrivo tutto questo senza polemica o malizia.
Ora vado a ripassare quello che è successo nei rapporti fra stato e chiesa negli ultimi tempi, che sono impreparato...




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