Quest' ultimi li devi considerare come una panca inclinata dell'angolo formato dal tuo corpo col suolo. Quindi sono innanzitutto più "tosti" dei classici piegamenti in orizzontale.
Inoltre c'è un fattore aggiuntivo di difficoltà relativo al posizionamento abbastanza disagevole e al continuo sforzo di stabilizzazione che distrae dall'obiettivo forza e concentrazione.
Infine i movimenti sono biomeccanicamente poco assimilabili, come già detto: se per esempio fai i piegamenti poggiando tutto il palmo della mano a terra il polso potrà stancarsi presto e l'avambraccio viene coinvolto massimamente.





Rispondi Citando
Segnalibri