il problema di chi ancora parla di "pettorali interni", "pettorali esterni","pettorali superiori" e "pettorali inferiori" sta nel fatto che, semplicemente, non capisce un ***** di anatomia ma si fida solo delle sensazioni (soggettive per definizione).
insomma, una volta per tutte: ESISTE IL MUSCOLO PICCOLO PETTORALE (PROFONDO) ED ESISTE IL MUSCOLO GRANDE PETTORALE; QUEST'ULTIMO E' QUELLO CHE CI INTERESSA.
SI TRATTA DI UN MUSCOLO A VENTAGLIO, ORIGINA A LIVELLO DI CLAVICOLA, STERNO E CARTILAGINI COSTALI, INSERENDOSI NELLA PICCOLA TUBEROSITà DELL'OMERO (NELLA PARTE ALTA DELL'OSSO DEL BRACCIO...).
ORA, TENENDO CONTO CHE UNA FIBRA MUSCOLARE O SI CONTRAE TUTTA O NON SI CONTRAE AFFATTO, E SEMPRE CONSIDERANDO CHE PARLIAMO DI UN MUSCOLO A VENTAGLIO, VORREI SAPERE DA CHI PARLA DI PETTORALI INTERNI ED ESTERNI (COME GURU QUALI GLASS O SARCEV)COME ***** SIA POSSIBILE FAR LAVORARE PIù LA PERTE INTERNA O QUELLA ESTERNA DI UN MUSCOLO COME IL GRANDE PETTORALE.
Semmai sarà possibile enfatizzare lo sforzo a carico della PORZIONE SUPERIORE (clavicolare), CENTRALE (sternale) o INFERIORE (costale) lavorando sui diversi agoli di inclinazione della panca, in linea di massima con un'escursione dai 30 ai -30 gradi di inclinazione specie negli esercizi di distensione.
Ragazzi scusate lo sfogo, ma sono nuovo del forum ma ce l'ho con chi vuol confondere le idee a chi, come noi, vuol praticare il BB con coscienza



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