Ciao Eraser!
Esatto, ha segnalato che a parer suo (avendo premesso che non è un fisiatra - insomma s'è posto con interesse anche lui, non è partito col Verbo in tasca) l'epicondilo è maggiormente sotto sforzo quando è più allungato (per esempio con braccio esteso verso il basso). Evidentemente ha detto cosa errata, se è un tendine degli estensori e non dei flessori. Male... molto male...
Per il resto anche lui terrebbe un periodo di allenamento a media intensità (no cedimento, negative, ecc.) fin quando non ho il primo, anche solo debole segnale di dolore (e allora ci si ferma); in tal senso, fare tutto ma a ripetizioni più elevate, carichi intermedi, e per non affaticare (per esempio) con 3 esercizi di fila lo stesso gruppo utilizzare una full body che faccia ruotare, senza pausa (la pausa la dà il cambio di gruppo muscolare), esercizi per petto, poi gambe, poi braccia, poi gambe, poi dorso, poi addome. O qualcosa di simile, un circuito dove il braccio esegue un esercizio, poi passo alla gambe, poi altro esercizio, ecc.
Mi pare una buona strategia per il prossimo mese.
L'altro ieri ho eseguito lo stacco. Ben scaldato, 3X8X80 kg con i ganci (mano quindi solo a seguire la curva dei ganci), il tendine è tranquillo, l'avambraccio invece si è bello gonfiato. Così facendo però temo di caricare troppo le spalle invece.
Siamo un sistema complesso per la miseriaccia...